Il Tirreno

Elicottero ammarato, avanti l’inchiesta degli ispettori Ansv

Elicottero ammarato, avanti l’inchiesta degli ispettori Ansv

Sopralluogo a cala San Quirico e accertamenti sul relitto A bordo c’era anche l’attrice turca Berrak Tuzunatac

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PIOMBINO. Gli ispettori dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo hanno eseguito sopralluoghi e primi accertamenti sull'elicottero ammarato lunedì a cala San Quirico. Il rapporto non è ancora concluso ma a quanto pare stanno avendo conferma le prime ricostruzioni: l'avaria al motore dovuta a un calo di pressione dell'olio, la ricerca di un punto di ammaraggio vicino alla costa eccetera. In mattinata i tecnici hanno fatto un sopralluogo sul luogo dell'incidente, nel pomeriggio hanno visitato il relitto, tuttora sotto sequestro all'aviosuperficie di San Vincenzo. Terminati gli accertamenti, il sostituto procuratore Gianfranco Petralia che ha aperto un fascicolo valuterà se ci siano o meno ipotesi di reato. Al momento l'episodio ha comunque suscitato un vivace dibattito. Da una parte chi - come alcuni testimoni - sottolinea la perizia con cui il pilota (il quarantaquattrenne Fulvio Audisio, di Cuneo) sarebbe riuscito a evitare un disastro. Dall'altra chi invece critica la decisione dello stesso pilota di ammarare in un punto così vicino alla spiaggia.

C'è poi chi, come Andrea Magri (operatore nautico che ha seguito le operazioni di soccorso) se la prende con il secondo elicottero, quello della Helicom di Arezzo, intervenuto per la rimozione e il trasferimento del Robinson 44: «Quando è arrivato a cala San Quirico - dice Magri - è atterrato senza avvisare nessuno e solo per un caso non ha falciato la municipale e i vigili del fuoco».

Ricordiamo che il Robinson, un quattro posti, era partito da Cuneo e aveva fatto un primo scalo a Portoferraio dove era atteso da una coppia di turchi: l'attrice ventinovenne Berrak Tuzunatac e il compagno Jaime Elhadif Danon (trentaseienne con passaporto spagnolo). I due dovevano rientrare a Bologna, dove risiedono. Ma all'altezza del promontorio di Populonia il Robinson ha avuto un'avaria. Il pilota lo ha spiegato alla polmare, alla capitaneria e ieri anche agli ispettori dell'Ansv: «Mi sono accorto di un calo di pressione dell'olio e ho provato a spingere il motore per verificare che non fosse solo un problema del manometro. Invece il motore ha perso colpi e non mi è rimasto che cercare un posto dove atterrare». Prima ha fatto un giro su Buca delle fate, poi ha individuato la spiaggetta di cala San Quirico. Ma sulla spiaggia c'erano troppi bagnanti, così ha deciso di ammarare. Lo ha fatto il più vicino possibile alla costa per non costringere i passeggeri a una lunga nuotata e assicura di aver calcolato bene, di aver escluso che in mare ci fossero persone. Qualunque sia stata la motivazione, alla fine non si è ferito nessuno.

Sulle prime il pilota si è messo in contatto con i marchesi Antinori, l'intenzione era quella di far ospitare l'attrice e il compagno nella tenuta di Guado al Tasso. Poi invece i programmi sono cambiati. Lui è stato raggiunto dalla famiglia ed è rimasto a San Vincenzo, a disposizione degli ispettori. L'attrice e il compagno a loro volta hanno dormito a Piombino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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