Il presidio
«Così il traffico non funziona»
Legambiente invia al sindaco un dossier dettagliato sulle nuove regole: le scelte sono sbagliate
MARCIANA MARINA. Il nuovo piano del traffico del Comune non va. Troppe le proteste e i disagi. Sebbene il regolamento sia ancora in fase sperimentale, occorre metterci mano in modo sostanziale, dice Legambiente. E raccoglie le lamentele di cittadini, fruitori, turisti e proprietari di seconde case, in un dossier già spedito al sindaco. Selezioniamo alcuni passaggi, parte integrante della documentazione raccolta dall’associazione.
La strada è una camera a gas. Si parla dello spostamento del traffico della Provinciale dell’Anello Occidentale e di quello locale in via Vadi, via Murzi e via Lloyd. Troppo e continuo il rumore di veicoli di passaggio in tutte le ore del giorno e della notte. Non solo. Ma risultano aumentate le polveri sottili e le emissioni di gas di scarico. Per non parlare di via Aldo Moro, diventata l’unico sbocco per andare verso gli altri paesi dell’Elba occidentale.
Scelta incomprensibile. «Marciana Marina sembra l’unico Comune ad aver deciso di deviare il traffico extraurbano dentro un centro abitato invece che ridurlo, costringendo diversi proprietari di case a mettere doppi vetri anti-rumore e a dotarsi di condizionatori per l’impossibilità di tenere le finestre aperte a causa dei gas di scarico, spiegano da Legambiente – curioso per un comune che nel 2008 ha approvato una dichiarazione Ambientale».
La strana pedonalizzazione. La ragione di questa scelta è da ricercare nella pedonalizzazione delle poche centinaia di metri di Viale Principe Amedeo tra la banca e l’incrocio con Viale Aldo Moro, cosa che fra l’altro non sembra essere stata molto gradita dalle strutture alberghiere alla quale la misura sembrava destinata. Secondo Legambiente la nuova disposizione del traffico ha invece causato diverse situazioni paradossali come sul piccolo svincolo-spartitraffico tra l’incrocio tra Via Bonanno e Via Martiri di Corfù e Cefalonia ci sono due segnali contraddittori: uno rotondo blu con freccia obbligatoria a destra verso Viale Aldo Moro e uno di senso unico a sinistra verso via Martiri di Corfù e Cefalonia. «Via Bonanno – dicono da Legambiente – conosciuta come via dei sassi, è diventata il principale svincolo dell’area portuale per raggiungere il centro; ciò ha provocato la devastazione del manto stradale realizzato in ciottoli di fiume. Inoltre la strada è stata ristretta dalla creazione di una serie di parcheggi ed è diventata pericolosa per ciclisti e pedoni».
La pista ciclabile coi buchi. «La costosa pista ciclabile è ormai ridotta a uno sbiaditissimo percorso color mattone stinto che, soprattutto ai nuovi incroci creati dalla rivoluzione del traffico, è difficilmente percepibile dagli automobilisti». Così Legambiente critica la pista inaugurata in via sperimentale dal Comune.
Il mistero di “Mare e Bici”. «Non si conosce – spiegano da Legambiente – che fine abbiano fatto le biciclette del sistema di bike sharing “Mare e Bici” che già l’anno scorso dimostrò molte pecche, anche per il suo cervellotico regolamento che non favorisce certo la fruizione».
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