Il Tirreno

Ok, l’acqua è quella giusta per le Terme di Suvereto

Ok, l’acqua è quella giusta per le Terme di Suvereto

Ricca di solfati, calcio, magnesio e fluoro, sgorga a 40 gradi al Bagnarello Provata dunque la qualità ma anche la quantità, ora l’investimento si può fare

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SUVERETO. Suvereto può arricchire l’offerta termale toscana e della stessa Val di Cornia? Ormai non sembrano esserci più dubbi in proposito perché è stata provata la quantità e l’assoluta qualità dell’acqua a circa 40 gradi che sgorga, da sempre, dalle viscere nella zona del Bagnarello. Importante anche la presenza di imprenditori privati del fiorentino e locali intenzionati a realizzare un importante investimento, così come sembrano superati vecchi timori di interferenze sulla realtà termale venturinese, trattandosi di due “vene” completamente a sé stanti. Le nonne o le mamme dei suveretani non più giovani portavano nelle case la notizia diffusa in paese: «E’ scoppiato il Bagnarello». Voleva dire che, per fenomeni naturali, in zone agricole attigue del comune – lo stesso nome è tutto un programma - sgorgava un’acqua deliziosamente calda che lasciava nelle fosse di scarico l’inconfondibile nebbiolina. E il premio per i ragazzi di allora non erano telefonini sempre più sofisticati o simili marchingegni, ma andare a fare un bel bagno caldo nel laghetto che si formava, sotto lo sguardo attento dei congiunti che ne hanno tramandato anche benefiche conseguenze per la salute. Da qualche anno i citati imprenditori, interessati a sfruttare questa non comune prospettiva per Suvereto, hanno fatto tutto il necessario investendo tempo e denari per rendersi conto e poi poter dimostrare alle autorità competenti le qualità delle acque e che cosa vorrebbero realizzare con gli importanti investimenti che sono disposti a mettere in campo. La conclusione è che le future Terme di Suvereto (del Bagnarello) hanno tutte le possibilità di diventare un’importante realtà, saranno un vanto per tutto il territorio e, soprattutto, una possibilità di investimenti importanti e occupazione stabile per la gestione successiva. L’acqua, analizzata da università autorevoli e riconosciuta dal ministero della salute, contiene le componenti essenziali di solfati, calciche, magnesio e fluoro con prospettive importanti per la fangoterapia. Oltretutto si utilizzerebbe l’acqua per scopi terapeutici e ludici per poi restituirla per alimentare il famoso lago artificiale della Gera, fino a ora considerano poco più che un monumento nel deserto. Ovviamente le istituzioni dovranno controllare che l’intero progetto preveda modernità degli impianti quanto il rispetto dell’ambiente, cercando tuttavia di superare una buona volta la burocrazia che in Italia tutto ritarda, scoraggia e spesso cancella le attese della gente, a tutti i livelli, dai ministeri alla Regione ai Comuni. In momenti di crisi tremenda come l’attuale, è facile intuire come l’iniziativa delle Terme di Suvereto (al Bagnarello) rappresenti una prospettiva economica decisiva per il turismo locale, con ricadute economiche su ristoranti, negozi, bar, cantine e prodotti agroalimentari, a cominciare dalle eccellenze dei vini e la stessa popolazione. Le cittadine termali debbono offrire anche un ambiente accogliente per il dopo-cure e per questo Suvereto, col suo centro storico e la vicinanza al mare e ai parchi, è l’ideale, per non parlare della vivacità del suo associazionismo che assicura da anni iniziative e manifestazioni all’avanguardia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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