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Gommone sperona una barca, un ferito
La collisione tra il natante di due turisti e quello di un pescatore è avvenuta ieri mattina davanti all’isolotto di Cerboli
RIO MARINA. Collisione fra due imbarcazioni al largo di Rio Marina. Un maxi gommone di altura ha speronato una imbarcazione di circa cinque metri e ferito un anziano che si trovava a bordo. Un urto violento tanto che l’uomo ha battuto con forza il petto procurandosi un forte trauma toracico. Erano quasi le undici di ieri mattina quando, a due miglia a largo di Rio Marina, è successo l’incidente. Luciano Regini, 72 anni di Rio Marina, ex dirigente di azienda in pensione con la passione della pesca, aveva calato l’ancora in un tratto di mare a lui familiare, vicino all’isolotto di Cerboli. Stava pescando, come sua abitudine, a bollentino quando è stato sbalzato sul fondo della barca da un violento urto. A provocarlo un gommone di altura, di circa dieci metri di lunghezza con a bordo una coppia di coniugi di Vicenza. Un urto improvviso. Il gommone, che era in navigazione e non andava a forte velocità, stava passando di poppa dal traghetto della Toremar quando si è improvvisamente trovato di fronte l’imbarcazione di Regini. Lo speronamento è stato inevitabile nella parte di poppa della imbarcazione del pescatore riese. I primi a soccorrere Regini sono stati proprio i due occupanti del gommone che per precauzione, dal momento che nell’imbarcazione dell’uomo si era causata una piccola falla, gli hanno fatto indossare un salvagente, poi hanno sollecitato l’intervento della Guardia Costiera. Dalla Capitaneria di porto è stata coordinata l’operazione di soccorso con il gommone attrezzato della Misericordia di Porto Azzurro che, con a bordo Bellaridini e Iustini della Capitaneria di porto e Cignoni e Venturini delll’associazione Misericordia mollavano gli ormeggi del battello pneumatico dislocato a Porto Azzurro per raggiungere in breve tempo il tratto di mare dove era avvenuto l’impatto. Messo in sicurezza il gozzo che stava imbarcando acqua, gli uomini della capitaneria di porto e i volontari della Misericordia di Porto Azzurro hanno messo Regini sulla barella spinale e lo hanno trasferito i sul porto di Rio Marina dove con un’ambulanza della Misericordia di Rio Marina è stato poi portato all’ospedale di Portoferraio. Un lungo intervento quello effettuato dai medici del pronto soccorso a causa del politrauma che Regini aveva subito, in particolare una forte contusione toracica con la sospetta frattura di alcune costole. Per molte ore è stato sottoposto ad attenti esami da parte dei medici dell’ospedale di Portoferraio, poi, intorno alle 17 con l’elicottero del 118 è stato trasferito al centro cardiotoracico di Pisa.
(b.p.)
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