Il Tirreno

Rischiò di morire per un calcio, ma è di nuovo in sella

di Paolo Federighi
Rischiò di morire per un calcio, ma è di nuovo in sella

San Vincenzo: Thomas, 12 anni e un grandissimo amore per i cavalli, dopo l’incidente è ora in lizza per il tricolore di acrobazie

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SAN VINCENZO. Era l’11 aprile del 2012 quando Thomas Giampieri, di soli 11 anni, rischiò di morire per il calcio di un cavallo. Si era avvicinato all’animale per potervi salire come da anni faceva, ma l’equino era nervoso. Una scalciata fortissima sullo stomaco: tre costole rotte, milza sfondata e un polmone perforato. La situazione era gravissima.

All’ospedale di Villamarina, la provvidenza volle che un medico molto capace se ne prendesse cura e lo salvasse. «Saremo sempre grati al dottor Massimo Campana – dicono i genitori di Thomas, Filippo ed Elisabetta, entrambi membri del Gruppo Equestre sanvincenzino – altrimenti chissà cosa ne sarebbe stato di nostro figlio». Una settimana di terapia intensiva e due mesi di stop assoluto a letto. Poi, pian piano, i primi passi e quella voglia incontrollabile, nonostante il trauma, di riavvicinarsi ai cavalli.

Altri bambini non si sarebbero più avvicinati, ma l’amore di Thomas per quegli animali era ed è troppo forte. A pochi mesi dall’incidente, Thomas volle risalire in groppa ad un cavallo. E lo fece, senza paura. Da lì a trottare e galoppare, il passo è stato breve.

La sua passione era nata qualche anno prima, grazie al Gruppo Equestre di San Vincenzo, dove il bambino aveva imparato ad andare a cavallo e a fare qualche acrobazia e qualche bel numero in occasione degli spettacoli della compagnia. Ed è stato proprio nello spettacolo estivo del Gruppo Equestre a San Vincenzo, che Thomas Giampieri è tornato a divertirsi davanti a migliaia di persone. Il talento del ragazzino è stato notato dagli addetti ai lavori, che lo hanno invitato a fare dimostrazioni delle sue capacita all’evento internazionale “Fiera Cavalli” di Verona. È in quell’occasione che Thomas ha conosciuto alcuni membri del famoso Gruppo Aragonas di Ischia, guidati dal maestro Bartolo Messina: uno dei più famosi gruppi equestri d’Italia. E in quella stessa occasione Alessandro Conte, campione del mondo di volteggio, propose ai genitori di Thomas di poter allenare il figlio. I genitori accettarono, e praticamente subito Thomas iniziò gli allenamenti.

Conte viene a San Vincenzo una volta al mese ad allenare il talentuoso ragazzino, e da alcuni mesi ad oggi Thomas ha partecipato con lui a vari spettacoli in giro per l’Italia. Si sentono ogni giorno, lui e l’allenatore, e il rapporto è diventato davvero speciale.

Quando chiedi a Thomas che cosa provi ad andare a cavallo, la risposta è così candidamente chiara e netta (come quelle dei bambini, del resto) che non ti viene da aggiungere niente: «È il divertimento più grande che provo». Un divertimento che è cresciuto nonostante il grave trauma.

E siamo arrivati a pochi giorni fa, quando Alessandro Conte ha deciso che Thomas era pronto per partecipare alla sua prima gara, niente meno che le qualificazioni alle finali nazionali “Talenti e cavalli” di Tarquinia. Solo in tre – e i partecipanti erano moltissimi – hanno avuto l’onore di potersi qualificare ai campionati italiani. E Thomas Giampieri è stato uno di questi: è arrivato secondo e nel novembre prossimo gareggerà per il titolo italiano a Verona. «Sono contentissimo – dice Thomas – e vorrei ringraziare il mio allenatore e il Gruppo Aragonas».

Adesso è lì, in casa, con il computer davanti e il fratellino accanto, cercando qualche gioco nelle pause fra un esercizio scolastico per le vacanze e un altro. Da settembre in poi inizierà la seconda media, ma quello che colpisce di lui è un sorriso sempre acceso, con due occhi caparbi e fortissimi, che denotano un carattere nient’affatto comune. È cocciuto, dicono i suoi genitori, ma non è bizzoso. Thomas parla quando c’è da parlare, sembra non voler sprecare le parole. Ha moltissimi amici e non c’è giorno che non giochi con loro e che non scambi le sue carte Yugi-ho. È proprio un bimbo come tutti gli altri, che va a cavallo per divertirsi come un altro potrebbe tirare il pallone in un canestro o calciarlo in una porta. Un bambino come tutti, sì, ma per modo di dire; perché la sua non è certo una storia comune.

Adesso è l’ora di mangiare, e fra un battibecco e l’altro con il fratello, che vuole il computer per sé, Thomas sorride: alla vita e alla passione per il divertimento, che nel suo caso ha la criniera e corre veloce nel vento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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