Il Tirreno

Quattro ore nella morsa del traffico

di Alessandro De Gregorio
Quattro ore nella morsa del traffico

Assalto ai traghetti, code fino in Colmata, verso sera il ritorno alla normalità dopo il passaggio di 27mila persone

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PIOMBINO. Per quattro ore la città è rimasta stretta nella morsa di auto e camper pieni di turisti. Invasione di Piombino? Si è sparsa la voce che la nostra costa è meravigliosa, che non abbiamo solo ciminiere affumicate e mezze spente? Macché. Sempre la solita storia: il primo vero esodo di vacanzieri diretti alle isole, Elba su tutte. Vabbè. Comunque erano anni che il primo weekend di agosto, tra bollini rossi o neri, non registrava un assalto del genere. Non è stato come nel 1995, quando ci furono code di 15 chilometri. Ma neanche quelle di ieri scherzavano. A un certo punto sono arrivate in Colmata.

Motivo?L’ondata di turisti, d’accordo. Ma anche qualche ritardo negli sbarchi (in particolare un traghetto arrivato dalla Sardegna mezz’ora dopo il previsto) e poi il solito, eterno problema dell’imbuto: hai voglia a piazzare rotonde e far passare le auto di qua o di là se poi c’è ancora una sola strada di accesso/uscita.

Il caos è scoppiato poco dopo mezzogiorno. Dal porto nella giornata di ieri sono salpati la bellezza di 63 traghetti e due aliscafi. Fino alla sera il ritmo delle partenze era di una nave ogni cinque, dieci, al massimo quindici minuti. L'unico stop di mezz'ora è stato tra le 12 e le 12,30. Ed è stato proprio in quella mezz’ora che i piazzali del porto si sono riempiti “a tappo”. Inoltre non tutti avevano prenotato, molti erano senza biglietto. E così, mentre sui moli personale dell’Autorità portuale e della security doveva gestire un groviglio di auto, moto, camper diretti all’imbarco (e altra gente che sbarcava dalle isole), sulle strade hanno cominciato a formarsi le prime code.

In pochi minuti il traffico è rimasto bloccato fino all'ingresso di Piombino, poi fino alla Sol, poi al Gagno, infine in Colmata, allo sbocco della 398.

Di questo se ne sono occupati vigili urbani e polizia stradale. Parte del traffico in uscita è stata dirottata in via Torino, in modo da evitare via della Resistenza e il serpentone d'acciaio in entrata.

Altre pattuglie sono state inviate alla rotonda della Sol, al Capezzolo, in Colmata. Allertata anche la protezione civile, pronta a intervenire con le bottiglie d'acqua. Non ce ne è stato bisogno. La situazione è tornata alla normalità alle 16,30, prima che l'ingorgo si accavallasse con il rientro dalle spiagge, specialmente da quelle della Costa est. Sarebbero stati dolori. A quell’ora peraltro risulta che tra imbarchi e sbarchi siano transitate dal porto 27mila persone: tremila in più rispetto al primo sabato di agosto dello scorso anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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