Il Tirreno

PORTOFERRAIO

Disagi alle Poste, il viceprefetto sollecita interventi

PORTOFERRAIO. Bollette Enel che arrivano in ritardo così com e quelle di Esa e Asa. Un disservizio legato alle Poste che non risparmia, ormai nessun centro elbano. Disagi che si ripetono sul...

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PORTOFERRAIO. Bollette Enel che arrivano in ritardo così com e quelle di Esa e Asa. Un disservizio legato alle Poste che non risparmia, ormai nessun centro elbano. Disagi che si ripetono sul territorio isolano e in particolare, ultimamente, a Capoliveri. C'è si è visto tagliare acqua e luce per bollette non pagate. E sceso allora in campo anche il vice prefetto dell'Elba Giovanni Daveti, per chiedere correttivi adeguati, intervenendo con la direzione locale dello smistamento poste di Portoferraio, che ha sede nella periferia della città medicea e napoleonica, in Località Casaccia. Un intervento che fa seguito alle reiterate proteste di cittadini, Enti e associazioni, non ultimo quello della Novac, diretta da Roy Cardelli, un gruppo di volontari della protezione civile, con diverse segnalazioni, fatte con telefonate o lettere, sui ritardi nella consegna della posta. Si creano danni di non trascurabile entità, fino ad arrivare, in taluni casi all'interruzione di servizi, perché certe famiglie non sono riuscite a pagare in tempo le bollette o altre fatture, proprio perché il postino ha portato con ritardo le comunicazioni al domicilio degli interessati. Quindi situazioni che paiono insostenibili, la rabbia sale e si sente dire di probabili azioni legali con richieste danni. «Mi sono rivolto direttore locale delle Poste- segnala Daveti- abbiamo ricevuto diverse lamentele ed esposti di cittadini che si sono visti tagliare il servizio idrico Asa o quello elettrico Enel perché le relative bollette non sono arrivate tempestivamente, a fronte di evidenti ritardi nei servizi della posta. Vanno trovate urgenti soluzioni». Chissà che non occorrano assunzioni temporanee. Cosa ovvia ma allo stesso tempo è noto che gli organici di Poste Italiane sono stati tagliati e non a caso le cronache dicono che in talune provincie toscane, rispetto al 2012, si registrano organici ridotti del 30% e oltre. Negli ultimi 20 anni il comparto ha visto dimezzare il parco dipendenti. Di certo le prospettive non paiono essere rosee e non solo, i portalettere in servizio possono essere gravati da lavoro in più, nel caso di colleghi in ferie.

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