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Tribunale, uno spiraglio prima del de profundis

Tribunale, uno spiraglio prima del de profundis

La commissione giustizia del Senato ha votato la proroga di un anno. Ma c’è rassegnazione tra le dipendenti e solo un filo di speranza tra gli avvocati

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PIOMBINO. Già dall'esterno, da quella targa arrugginita, si capisce che è finita. Quel tribunale non esiste già più. Rappresenta il passato, è solo un edificio da ridestinare. L'ultima udienza civile risale ad aprile, l'ultima penale alla settimana scorsa. Con ogni probabilità non ne verranno celebrate altre, in via Fucini. Anche se a Roma hanno aperto uno spiraglio, qui - nella terra dell’industria morente - alle favole non crede più nessuno. Lo spiraglio è l'approvazione all'unanimità, da parte della commissione giustizia del Senato, di un disegno di legge che rinvia di un anno le disposizioni contenute nel decreto legislativo 155/2012, il decreto tagliatribunali. Proposta che rischia però di restare lettera morta se non finirà in aula e non verrà approvata da tutto il Parlamento prima del 13 settembre, giorno in cui entrerà in vigore la riforma.

E gli scettici sono parecchi. A cominciare dalle stesse dipendenti del tribunale: «Un rinvio dei tagli? Speriamo, ma ormai non ci crediamo più». Solo un filo di speranza tra gli avvocati.

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di Redazione web