Il presidio
Tares, quanto pagheranno i cittadini di San Vincenzo
SAN VINCENZO. Quanto dovranno pagare i cittadini di San Vincenzo per laTares, che oltre ai rifiuti urbani comprenderà anche i cosiddeti “servizi indivisibili”? La giunta chiarisce facendo alcuni...
SAN VINCENZO. Quanto dovranno pagare i cittadini di San Vincenzo per laTares, che oltre ai rifiuti urbani comprenderà anche i cosiddeti “servizi indivisibili”? La giunta chiarisce facendo alcuni esempi di nuova tariffazione.
«La natura tributaria del nuovo prelievo sui rifiuti e la sua modulazione tariffaria hanno comportato degli aumenti che possono essere così esemplificati. Se si prende in esame un nucleo familiare composto da una persona, che abita in un alloggio di 33 metri quadri, si hanno le seguenti tariffe: 72,08 euro per l’anno 2013 e 69,78 euro per l’anno 2012 con un aumento del 3,30%».
Per un nucleo familiare composto da una persona in un alloggio di 50 metri quadri la cifra sarà 89,34 euro per il 2013 e 81,55 euro per il 2012 con un aumento del 9,56%. Per una famiglia di due persone, per un alloggio di 60 metri quadri si pagheranno 169,45 euro nel 2013 e si è pagato 155,13 euro nel 2012 con un aumento del 9,23%.
Gli esempi continuano con un nucleo composto da due persone, per un alloggio di 80 metri quadri. In questo caso l’aumento sarà del 12,51% con 191,65 euro nel 2013 e 170,34 € nel 2012. Ipotizzando tre persone, in un appartamento di 90 metri quadri, la tariffa 2013 sarà di 236,97 euro invece dei 214,34 dello scorso anno con una percentuale del 10,55%. Arrivando a cinque persone che vivono in un alloggio di 105 metri quadri, infine, la cifra sarà di 350,78 € nel 2013 invece dei 325,75 del 2012 con un aumento del 7,68%.
La giunta sottolinea che gli aumenti in percentuale sono legati proporzionalmente al numero dei metri quadri e, secondo quanto prevede il decreto che stabilisce i coefficienti obbligatori per la determinazione della tariffa, deve risultare privilegiato il binomio composto da nuclei familiari più numerosi associato alle minori dimensioni dei locali.
Alla tariffa così ottenuta deve, inoltre, essere sommato il tributo provinciale Tefa - tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione igiene ambientale-, di competenza della Provincia, nella misura del 3,5%, come peraltro già avveniva anche nei precedenti prelievi di Tarsu e Tia.
Inoltre da quest'anno, la normativa statale ha previsto che alla tariffa vada applicata una maggiorazione pari a 0,30 centesimi per metro quadro, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili, come, ad esempio, la pubblica illuminazione o la manutenzione stradale,
il cui ricavato andrà direttamente nelle casse dell'Erario.
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