Il Tirreno

I bimbi saharawi e il sorriso di Taleb

I bimbi saharawi e il sorriso di Taleb

Uno degli ospiti della Gdeim Izik, colpito da labioschisi, è stato operato con successo dai medici del Santa Chiara

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il primo gruppo di bimbi è appena arrivato. Il prossimo arriverà lunedì. Il legame con la popolazione saharawi si rafforza ancora un po’.

Come ogni estate, ci sono storie nelle storie, ad arricchire l’esperienza che da tanti anni, tra mille difficoltà, non ultima la crisi, mette insieme la voglia di fare e le necessità dei profughi costretti dal Marocco a vivere esiliati nelle tendopoli del deserto algerino.

Una delle storie di quest’anno prende il volto di Taleb Buya, nove anni, orfano di entrambi i genitori e affetto da labioschisi. Ha il labbro leporino, Taleb. Anzi, lo aveva. Perchè pochi giorni fa è stato operato con successo all’ospedale Santa Chiara a Pisa, dove è stata con lui Manola Mambrini, la presidente dell’associazione piombinese Gdeim Izik. Che significa Tendopoli della dignità.

Ora Taleb è con i suoi coetanei nella scuola del Perticale, trasformata in colonia estiva. Lì, ieri, ha fatto un nuovo incontro bello. Ed ecco un’altra storia nella storia. E’ venuta a salutarlo la famiglia siciliana che lo ha adottato a distanza, come fanno anche tante famiglie di Piombino e dintorni “gemellate” con nuclei familiari saharawi. Quei genitori arrivati così da lontano, erano rimasti colpiti dalla sua vicenda. Perchè anche la loro figlioletta, che li ha accompagnati, ha avuto lo stesso problema. Ma ha potuto risolverlo più precocemente. La decisione di aiutare Taleb è scattata veloce, in quella casa. E si è intrecciata con la disponibilità dell’equipe chirurgica pisana.

Stasera, a festeggiare, nel salone-mensa del Perticale ci saranno anche i medici Gian Luca Batti, Alessandro Giacomina, Beate Kuppers e M. De Gan, che hanno seguito il piccolo paziente. Tutti a tavola. Per colonna sonora, i canti tradizionali saharawi. Sarà un modo per ringraziare l’intero reparto e la direzione del Santa Chiara: soggetti con cui i volontari di Gdeim Izik puntano ad instaurare un rapporto di collaborazione che permetta di aiutare altri bambini nelle stesse condizioni.

Il fattore sanità è tra i più complicati da affrontare. Gdeim Izik, con la Regione e l’associazione Crescere insieme di Pontedera, ha all’attivo interventi importanti. Per 5 anni ha collaborato al progetto che ha portato nella provincia di Auserd 5 mini-ospedali. Uno per tendopoli. Chaja partorirà in uno di questi. Era una bimba, quando venne a Piombino per la prima volta. Oggi, incinta di poche settimane, è tornata da accompagnatrice. A prosito di storie nelle storie.

Valeria Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web