Il Tirreno

Assalto ai traghetti per l'Elba, la giornata più lunga

Assalto ai traghetti per l'Elba, la giornata più lunga

Code fino in Colmata, poi la situazione sulle strade è tornata alla normalità. Una turista si è sentita male mentre era in fila al porto. Alle 16.30 già 27mila persone transitate tra arrivi e partenze.

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PIOMBINO. Quella di sabato è stata una giornata dura e lunga per tanti. Per i turisti, bloccati per ore in attesa non solo di imbarcarsi ma anche solo di entrare a Piombino. Per chi ha dovuto gestirli, dal personale dell’Autorità portuale a quello delle forze dell’ordine. E per tutti quelli lavorano in ambito portuale. Da mezzogiorno e per oltre quattro ore la città è rimasta stretta nella morsa di auto e camper pieni di turisti diretti all’Elba e in Sardegna. Si poteva attendere un assalto ai traghetti, ma ci sono stati fattori che hanno complicato le cose. Intanto alcuni ritardi dei traghetti. E poi quella mezz’ora di stacco, dalle 12 alle 12,30 per consentire lo sbarco delle navi più stivate dall’Elba.

E infine il solito problema: la mancanza di una seconda strada di accesso. Il caos è scoppiato poco dopo mezzogiorno. Le code hanno raggiunto via via la Sol, il Gagno, Colmata. La situazione, almeno sulle strade, è tornata alla normalità nel trado pomeriggio.

Paura per una turista sofferente di cuore, che si è sentita male mentre era in auto col marito sui piazzali del porto. E’ stata soccorsa e ricoverata a Villamarina.

Da Piombino ieri (sabato) sono partiti 28 traghetti e due aliscafi della Toremar, 23 traghetti della Moby, 7 della Express, 5 della Blunavy. In tutto 65. Prima corsa alle 5,30, ultima alle 22,30. Le partenze sono state 45 in direzione di Portoferraio, dieci per il Cavo, otto per Rio Marina, due per la Sardegna (Olbia).

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