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Ponte di ferro, incontro tra Comune e agricoltori

PIOMBINO
Ponte di ferro, incontro tra Comune e agricoltori

Le associazioni di categoria hanno chiesto che dalla vicenda possa scaturire una visione più ampia in grado di valorizzare l’intero comparto economico

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PIOMBINO. «La vicenda Ponte di Ferro deve essere inserita dal Comune di Piombino in uno scenario più ampio che, dalla lettura del territorio, arrivi a definire un progetto in cui l’agricoltura assuma un ruolo non secondario».

È questo il parere di Coldiretti Livorno sulla questione del ponte demolito in questi giorni. L’incontro di lunedì scorso tra le associazioni di categoria del comparto agricolo, compresa appunto la Coldiretti, e gli assessori piombinesi Lido Francini e Marco Chiarei, ha messo un ulteriore punto sull’abbattimento del ponte e le relative problematiche nell’ambito della viabilità nella vasta area di campagna alle porte di Piombino.

«Abbiamo avvertito un’attenzione forte verso l’argomento oggetto del confronto», sono le parole di Aniello Ascolese, direttore provinciale di Coldiretti Livorno. «Il vice sindaco Francini, dopo aver ribadito le ragioni alla base del provvedimento di demolizione del ponte ha voluto assicurare l'impegno suo e dell'amministrazione a compiere ogni utile tentativo per provvedere alla ricostruzione del ponte entro il 2015 – afferma il direttore della Coldiretti – L'opera sarà inserita nel piano delle opere pubbliche del Comune in quanto l'amministrazione è consapevole della rilevanza che la stessa assume per la vasta cittadinanza e le imprese, anche in considerazione della scarsa fruibilità di valide alternative. L'auspicio è quello di riuscire a trovare le risorse necessarie al ripristino del manufatto e in proposito auspica un sostegno da parte delle organizzazioni e del comitato per sollecitare gli enti preposti, a partire dalla Regione, a fare la loro parte».

Inserire quindi la questione Ponte di Ferro in un più ampio progetto. Questa l’idea dell’associazione degli agricoloti, «perché solo in tal caso si potrà delineare un percorso di sviluppo concreto e stabile per il territorio – sostiene Ascolese – L'esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che puntare su fattori di sviluppo uni-settoriali provoca il dissesto complessivo dell'economia di un'area. Ribadiamo il principio di sostenere lo sviluppo inteso in senso "locale", dove tutti i settori dell'economia possano svolgere il proprio ruolo e concorrere alla creazione della ricchezza e del benessere collettivo. Un particolare riferimento al settore della pesca che non può non rientrare nei progetti di sviluppo della parte marina del territorio».

L’amministrazione pare aver recepito le richieste di Coldiretti, con Chiarei che ha voluto sottolineare l’attenzione del Comune nei confronti del settore agricolo, proponendo future iniziative per facilitare lo sviluppo di invasi per l'accumulo delle acque superficiali e il recupero e riutilizzo delle acque di depurazione al fine di ottimizzare la risorsa idrica.

Tra i temi affrontati nell’incontro anche l’idea di un potenziamento dell’offerta didattica e formativa specifica per il settore primario.

«L'assessore Chiarei ha inoltre rilanciato il suo impegno nel sostenere il concetto della filiera corta – spiega Coldiretti, presente alla riunione anche con Silvia Serravalle componente del Comitato "Ponte di Ferro" ed il presidente della locale sezione comunale Coldiretti di Piombino, Matteo Serravalle – anche nell'interesse delle imprese agricole e dei cittadini-consumatori di Piombino». (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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