Il presidio
Ospedale: undici mesi per fare una mammografia
Gli esami per la prevenzione del tumore al seno restano in testa alle criticità, male anche ecodoppler e risonanza magnetica
PIOMBINO. Se non fosse grave, sarebbe monotono. La lista dei tempi medi d’attesa rilevati per zona vede ancora la mammografia in testa ai ritardi. Anzi, rispetto ai dati pubblicati dall’Asl stessa relativamente al maggio scorso, a Villamarina il quadro è ulteriormente peggiorato con l’allungamento di un mese. L’ultimo rilevamento indicava 300 giorni. Adesso siamo a 330. Undici mesi tondi. Sempre meno che a Cecina (402 giorni) e a Livorno (394). Più del doppio rispetto a Portoferraio (144).
Nel frattempo fioriscono le prenotazioni nei centri diagnostici privati.
Anche l’ecografia al seno resta saldamente in alto tra le criticità. Piombino detiene il primato negativo con 240 giorni. A Villamarina resta pesante anche la situazione della risonanza magnetica: attesa di sei mesi e mezzo per farne una alla colonna e altrettanti se è necessario esaminare la testa. Duecento giorni per l’ecografia capo collo. Una quindicina in meno per l’addome.Tempi lunghi anche per l’ecocolordoppler ai vasi periferici (166 giorni) e una Tac all’addome (un centinaio).
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