Il Tirreno

Falò, pallonate, rifiuti Rischio multe in spiaggia

di Melisanda A. Massei
Falò, pallonate, rifiuti Rischio multe in spiaggia

Divieti e sanzioni salate nell’ordinanza balneare firmata dal sindaco Anselmi Animali solo nei tratti di arenile designati, tutto per la sicurezza dei bagnanti

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PIOMBINO. La prima regola è anche la più importante. Sì, perché specialmente quando il vento agitano quasi senza controllo le onde, basta un niente per rovesciare le carte di una tranquilla giornata in spiaggia. L’avvertimento è tutto in un cartello: «Attenzione. Balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio».

Gli stabilimenti balneari hanno l’obbligo di esporlo dove necessario e in modo che sia evidente, ma poi sta al bagnante rispettarne l’avviso. Intanto il monito campeggia prioritario all’interno dell’ordinanza balneare emanata dal sindaco Gianni Anselmi a fine aprile: con una serie di punti che, in piena stagione balneare, può essere prezioso oltre che necessario rispettare.

Tra quelle riguardano in maniera diretta i bagnanti, il divieto di alare e varare sulle spiagge comunali unità di diporto di qualsiasi genere a eccezione di quelle trainate a braccia, oppure lasciarne in sosta quando queste creino intralcio alle attività balneari. Sulle spiagge libere, dalle 19 alle 9, non è possibile lasciare incustoditi ombrelloni, sedie a sdraio, tende e altre attrezzature, e lo stesso, a tutte le ore, è vietato occupare con questi oggetti, e anche con sgabelli, teli e mezzi nautici la fascia di 5 metri dalla battigia, ridotti a 3 metri per le spiagge soggette a erosione.

Vietati i gazebo, o strutture simili, in sostituzione degli ombrelloni. No ai romantici fuochi sulla riva del mare e così pure ai campeggi notturni, e soprattutto niente giochi (palloni, racchettoni, bocce, eccetera) se possono procurare in qualsiasi modo fastidio agli altri bagnanti, oppure sporcare la spiaggia (il divieto vale anche per le zone in acqua: questi sport, per chi lo desidera, possono essere praticati solo nelle aree attrezzate). Niente radio ad alto volume (idem per i jukebox), mentre tutte le eventuali manifestazioni e/o attività di promozioni (anche mediante la distribuzione di volantini e simili) possono essere esercitate solo laddove è presente una regolare autorizzazione. Guai a gettare in mare, o a lasciare nelle cabine o sugli arenili, oggetti di qualunque genere, come carta, fazzoletti, lattine, mozziconi di sigarette e avanzi di cibo. Chi desiderasse distendere o tinteggiare reti potrà certamente farlo in luoghi più consoni, e lo stesso per chi volesse utilizzare bombole di gas o altre sostanze infiammabili in assenza di regolare autorizzazione dei vigili del fuoco. Vietati, ovviamente, anche il danneggiamento, l’estirpazione, la raccolta e la detenzione ingiustificata di stralci della vegetazione presente in spiaggia o nelle sue parti retrostanti, e lo stesso vale per il calpestio della vegetazione laddove siano presenti i regolari corridoi di attraversamento. Sì agli animali in spiaggia, ma solamente nei tratti di arenile per i quali non sussista lo specifico divieto, pena una sanzione compresa tra 100 e 1000 euro, che scende alla fascia da 80 a 430 euro per la mancata rimozione delle deiezioni. Sempre da 100 a 1000 euro può costare trasgredire tutte altre regole dell’ordinanza, sempre che la finalità sia turistico-ricreativa e senza scopo di lucro. Altrimenti il costo sale da 1032 a 3098 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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