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Tares più leggera rispetto alla Tarsu, ecco quanto si paga

di Stefano Taglione
Tares più leggera rispetto alla Tarsu, ecco quanto si paga

CAMPO NELL’ELBA. A Campo la Tares sarà più economica della Tarsu, ma non è una consolazione. Prendendo in considerazione sia le utenze domestiche che le attività commerciali, il prezzo medio della...

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CAMPO NELL’ELBA. A Campo la Tares sarà più economica della Tarsu, ma non è una consolazione. Prendendo in considerazione sia le utenze domestiche che le attività commerciali, il prezzo medio della tassa dei rifiuti ammonta a 468 euro, a cui si devono aggiungere i 30 centesimi al metro quadro per i cosiddetti servizi indivisibili, come l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade etc. Insomma, non sarà una stangata, ma solo perché i campesi sono già abituati ai salassi della vecchia Tarsu.

Nel 2011, infatti – secondo un’indagine dell’Istituto regionale programmazione economica della Toscana – all’Elba le cartelle dei rifiuti erano fino a dieci volte superiori alla media regionale. Campo era fra i comuni più cari, con 593 euro medi per abitazione. Complice forse una più efficiente raccolta differenziata, quest’anno le tariffe diminuiranno leggermente. Ma rimangono di importo piuttosto rilevante. Il pagamento della Tares deve coprire per intero il costo del servizio corrisposto ad Esa, che per il Comune di Campo è di 2 milioni 553mila euro. Non poco se rapportato a quello della ben più grande Portoferraio, che ne spende 4 milioni 835mila.

L’amministrazione del capoluogo paga poco meno del doppio, ma ha molti più abitanti e produce, in rapporto alla popolazione, meno rifiuti di Campo: 9.427 contro le 5.336. Segno che sulla raccolta del comune dell’Elba occidentale pesa tantissimo l’afflusso turistico, di impatto più rilevante rispetto a Portoferraio.

Quanto si paga. L’importo della Tares per le utenze domestiche prende in considerazione la superficie dell’immobile e il numero degli occupanti. Una persona che vive da sola in un’abitazione di 70 metri quadri pagherà 217 euro. Una coppia con due figli, in una casa di 150 metri quadri, ne dovrà sborsare 583. La tariffa è il risultato della somma della quota fissa e di quella variabile. Quest’ultima potrà aumentare se il costo del servizio appaltato ad Esa sarà superiore alle stime del Comune. In base alle previsioni lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani quest’anno costerà 832mila euro, mentre per l’organizzazione della raccolta differenziata e il riciclo l’amministrazione Segnini ha messo a bilancio 418mila euro. Ma se la differenziata sarà inferiore al 50% (dato che su questo valore si è basato il Comune per effettuare tutti i calcoli) la quota variabile della Tares potrebbe aumentare sensibilmente.

Attività commerciali. Gli imprenditori pagano diversamente a seconda del tipo di attività. Ci sono 21 categorie, dai musei alle discoteche, a cui corrispondono altrettante aliquote. I ristoratori, ad esempio, pagano come quota fissa 17,65 euro al metro quadro oltre a 14 euro di importo variabile. Anche per loro si devono sommare i 30 centesimi al mq per i servizi indivisibili. Il Comune ha però previsto una riduzione del 15% della Tares per i ristoratori e del 5% per alberghi con punto di ristoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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