«Sul beach party soltanto il sindaco continua a ignorarci»
Le due albergatrici si sono incontrate con uno dei promotori Trovato un compromesso. «Almeno lui si è preoccupato...»
SAN VINCENZO. Non finiscono le polemiche sul Tuscany beach party, in programma domenica 11 agosto sulla spiaggia della Conchiglia, nelle vicinanze di via del Capodoglio. E non finiscono perché le due operatrici turistiche Stefania Agostini e Francesca De Gennaro, che hanno le loro strutture proprio in via del Capodoglio e che hanno protestato proprio sul Tirreno, si sono incontrate con uno degli organizzatori, Luca Schiarito (presidente dell’associazione Piranas) ma dicono di non aver ricevuto alcuna risposta alla loro lettera da parte del sindaco Michele Biagi. «Mercoledì scorso – dicono Agostini e De Gennaro - abbiamo incontrato Schiarito, il quale aveva proposto pubblicamente un incontro con noi. Schiarito ci ha contattate per dare un seguito alle nostre preoccupazioni. Sottolineo che a preoccuparsi per i nostri disagi è stato il presidente dell’associazione Piranas, mentre dal sindaco e dai suoi collaboratori, che hanno ricevuto la nostra lettera, non abbiamo avuto neanche una risposta in forma privata. Siamo state ignorate sia al momento in cui sono state date le autorizzazioni all’evento, sia quando abbiamo fatto presenti i gravi danni arrecati alle nostre attività a causa della scelta della data».
Schiarito ha spiegato che il beach party è slittato da luglio ad agosto, sostenendo comunque che poteva essere scelta un’altra data che non mettesse così in difficoltà le operatrici (la settimana più difficile dell’intera estate, quella di Ferragosto). «Schiarito – dicono le due operatrici - ci ha confermato che l’amministrazione tiene molto a questo evento e che non vuole spostarlo altrove, perché crede di riuscire a garantire l’ordine pubblico in modo più agevole in via del Capodoglio piuttosto che altrove, ad esempio alla Torraccia. Schiarito ha acconsentito a programmare la movimentazione dei mezzi pesanti nei momenti in cui la maggior parte dei bagnanti non sarà in spiaggia, e ci ha garantito che la strada sarà abbastanza sgombra durante la giornata di sabato, e che i nostri clienti potranno raggiungerci agevolmente. Ha detto anche che il volume della musica verrà abbassato verso le 3 del mattino. In più ci ha assicurato che non verranno distribuite cannucce con le bibite vendute in spiaggia. Ma non doveva essere lui a preoccuparsi per noi e per i nostri clienti, certi eventi vanno programmati in anticipo interpellando le persone coinvolte che sono sempre invece costrette solo a subire. Non si tratta di un disturbo a privati cittadini, ma ad ospiti della città che per stare qui pagano un affitto e una tassa di soggiorno. Chi sta qui un mese può non far caso a tre giorni di disagi, ma su una settimana tre giorni sono quasi il 50% della vacanza». Le due operatrici fanno poi notare che la settimana di Ferragosto è anche la più cara di tutta la stagione, e in questo modo i loro clienti rischiano di non avere neanche spiaggia tranquilla e mare pulito. «Grazie signor sindaco da parte nostra e dei nostri comuni ospiti – concludono ironiche Agostini e De Gennaro - Perché lei lo sa, vero, che i nostri ospiti sono anche ospiti suoi?».
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google