Il Tirreno

I piatti della tradizione e poi il “padellone” alla 35ª Sagra del pesce

di Cecilia Cecchi
I piatti della tradizione e poi il “padellone” alla 35ª Sagra del pesce

Decine di volontari dell’Auser all’opera al piazzale di Marina Aperta a merenda e cena, e domani la grande frittura finale

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PIOMBINO. Serate di gusto e ricette di pesce (diverso ogni giorno). Ecco gli ingredienti che permettono alla 35ª edizione della “Sagra del pesce”, iniziata mercoledì, di catalizzare - sul piazzale d’alaggio e nel centro storico - l’attenzione di qualcosa come 50mila persone. Successo che si ripete (e cresce), anno dopo anno, grazie alla passione degli organizzatori, i volontari dell’Auser festeggiamenti piombinesi. Tra cucina e servizi d’appoggio sono sempre impegnate 35/40 persone.

La festa prosegue fino a domani sera. «Tutti i giorni – dice il presidente Auser festeggiamenti, Mirio Bientinesi – dalle 17 si comincia con la “merenda”, cioè polpo lesso, bomboloni, zonzelle, patate fritte e frati. Dalle 19,30 – prosegue – apre la cucina con tutti i “sapori toscani” a base di pesce. Abbiamo sempre a disposizione la farina di riso che ci viene assicurata dall'Associazione celiaci e ci saranno rappresentanti dell’Associazione a preparare la macedonia. Poi struscia e zonzelle con le acciughe».

Tantissimi turisti da tutto il comprensorio e soprattutto dai campeggi, che non mancano questo atteso appuntamento gastronomico cittadino.

Domani appuntamento imperdibile con il tradizionale padellone, simbolo della Sagra del pesce piombinese.

«L’accensione è prevista intorno alle 19 - dice Bientinesi - verranno fritti circa 6 quintali di pesce, tra anelli, gamberi e paranza».

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