Il presidio
Niente navetta da Bagnaia, il Gabbiano II è in vendita
PORTOFERRAIO. Niente servizio navetta fra le spiagge del golfo di Portoferraio, la società Gabbiano Azzurro chiude i battenti. Quest’estate chi vorrà raggiungere il centro storico dell’antica...
PORTOFERRAIO. Niente servizio navetta fra le spiagge del golfo di Portoferraio, la società Gabbiano Azzurro chiude i battenti. Quest’estate chi vorrà raggiungere il centro storico dell’antica Cosmopoli dalle frazioni balneari di Bagnaia, San Giovanni e Magazzini dovrà affidarsi ai più tradizionali mezzi terrestri. Eugenio Re, titolare della compagnia marittima che da anni svolgeva il servizio di trasporto dedicato ai turisti, si dice rammaricato per il suo forfait e polemizza nuovamente col Comune di Portoferraio. L’amministrazione Peria – secondo quanto racconta il comandante del Gabbiano Azzurro – gli aveva promesso un contributo annuo di 3.700 euro. Ma questi soldi, sebbene insufficienti perfino a portare in pareggio i conti della società, non sono mai arrivati. Così, dopo che la scorsa estate Eugenio Re ha navigato in perdita senza ricevere sovvenzioni pubbliche, quest’anno ha lasciato la barca in cantiere. «Ora ho un debito di 20mila euro – spiega – e per ripianarlo ho messo in vendita l’imbarcazione. Speriamo che qualcuno me la compri. Ogni giorno almeno tre persone mi chiamano per chiedermi gli orari delle partenze – continua Re – ma purtroppo il servizio da quest’estate è stato cancellato». L’armatore di origine viareggina ha provato a rivolgersi perfino agli albergatori del golfo di Portoferraio, senza però ottenere grandi risultati. «Con me sono sempre stati disponibili e mi hanno più volte ribadito il loro impegno nel garantire l’attività – prosegue il comandante del Gabbiano Azzurro – ma per ora le loro restano solo parole. Nei fatti non è cambiato niente».
Si era perfino profilata una collaborazione fra l’associazione presieduta da Massimo De Ferrari ed Eugenio Re, sulla scia dell’ingresso, da parte degli albergatori, nel capitale sociale di Blu Navy. «Sembrava che volessero subentrare come titolari della mia società – spiega l’armatore – ma poi non è andata in questo modo. Peccato, avrei potuto rimanere come comandante e trasportare i turisti dagli hotel al centro storico». (s.t.)
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