Pronto soccorso, cento casi al giorno
Interventi raddoppiati rispetto all’inverno. Il primario Tamberi: situazione sotto controllo e personale rinforzato
PIOMBINO. Fino a 100 interventi al giorno. Qualche volta anche di più. L’estate del pronto soccorso è un via vai di facce e di voci. Turisti stanziali, altri di passaggio. Oppure anche cittadini a cui il caldo - o a volte qualche imprudenza - finiscono per giocare qualche scherzo.
«L’aumento delle visite al reparto è un fenomeno che si verifica tutti gli anni – spiega Paolo Tamberi, primario del pronto soccorso di Villamarina – Mentre durante le altre stagioni ci occupiamo di 50-60 casi tutti i giorni, durante l’estate gli interventi quotidiani quasi raddoppiano. Ma noi riusciamo a tenere sotto controllo la situazione grazie al rinforzo del personale, sia medici che infermieri». Al momento, fortunatamente, non ci sono stati casi troppo gravi. Insomma ordinaria amministrazione estiva: colpi di calore, piccola traumatologia da spiaggia, punture da insetto, otiti da immersione. «Le conseguenze del caldo – specifica Tamberi – riguardano soprattutto persone anziane con malattie dell’apparato respiratorio e cardiovascolare, mentre ciò che accade in spiaggia spesso riguarda quei soggetti che improvvisamente si dimenticano di aver passato l’inverno alla scrivania e si improvvisano atleti, senza tenere conto di quello che lo sforzo improvviso può comportare. Abbiamo avuto anche qualche principio di annegamento, ma per fortuna subito rientrato».
Ciò che è più preoccupante, semmai, è ciò che accade lontano dalle spiagge, sulle strade, e durante le ore notturne. Il traffico, a causa del flusso turistico, va aumentando, ma quel che comporta la progressione degli incidenti è un uso di alcool e droghe che, spiega ancora Tamberi, cresce di anno in anno: «La fascia più coinvolta è quella che riguarda i giovani dai 20 ai 30 anni – sottolinea il medico – ma non manca qualche adolescente».
Ovvio che l’esagerazione in questo caso la gioca da padrona, ma anche nelle situazioni “più ordinarie” è possibile adottare accorgimenti per evitare che quella che sulla carta potrebbe essere una tranquilla giornata estiva si trasformi in una assai meno piacevole giornata all’ospedale. Innanzitutto, spiega Tamberi, soprattutto gli anziani già affetti da problemi di pressione o altra tipologia farebbero bene a evitare di uscire nelle ore più assolate, dalle 11 fino alle 18 circa. «Il consiglio – prosegue il medico – è quello di vestirsi con abiti chiari, di lino o di cotone, e di non dimenticare cappello e occhiali». Chi svolge una pur leggera attività fisica dovrebbe spostarla la mattina presto o alle ore successive al tramonto, mentre chi è costretto, magari per lavoro, a praticare ambienti fuori casa dovrebbe poter scegliere ambienti climatizzati. Restando all’interno delle pareti domestiche è consigliabile tenere le persiane chiuse, limitare l’uso di forno e fornelli, evitare di abbassare troppo il condizionatore e usare, di preferenza, il deumificatore, mentre sarebbe da mettere da parte il vecchio ventilatore.
Indicato bere spesso (evitando alcolici) e mangiare frutta e verdura, mentre un’altra regola importante, aggiunge sempre Tamberi, è quella di tenere i farmaci in frigo o lontano da fonti di calore. «Quelli per la pressione o per le malattie cardiovascolari tendono peraltro ad aumentare l’effetto in estate, e dunque sarebbe meglio aumentare i controlli. E mai effettuare cambiamenti senza aver prima consultato il medico». Quanto ai bimbi, guai esporli al sole, e - soprattutto - lasciarli in macchina, e lo stesso vale per anziani e animali. Sempre la macchina deve essere ventilata il più possibile, evitando di abbassare l’aria condizionata sotto i cinque gradi rispetto alla temperatura normale. «Una buona norma – conclude Tamberi – è quella di avere scorta di acqua e tè per gli spostamenti. Nelle giornate più calde, possono essere di grande sollievo per chi è in viaggio».
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