Italia
Via di Salivoli pericolosa, un esposto in Procura
Tratto senza marciapiede, nuova raccolta di firme tra i residenti della zona L’assessore ai lavori pubblici: «Basta polemiche, ci vuole un progetto condiviso»
PIOMBINO. La poca sicurezza e i rischi sulla strada che da lungomare Marconi scende al porto turistico Marina di Salivoli al centro di un esposto alla Procura. Stavolta la raccolta di firme tra residenti è per denunciare una situazione «non più tollerabile», spiegano. Tutto perché «tra tanti piccoli e grandi lavori che si fanno in giro per la città, questo tratto di via Salivoli è stata abbandonato, finito il parcheggio».
Dal 2011, infatti, è tutto fermo, cioè da quando venne conclusa la prima parte dell’intervento di restyling previsto: appunto il rifacimento delle tubature, la messa in sicurezza dell'argine del fosso, l'inserimento delle grate sulla strada per permettere il defluire dell'acqua piovana (limitando le esondazioni in spiaggia); per un costo di circa 250mila euro su un totale delle 500mila stanziate. La seconda “puntata” quella del marciapiede che in certi tratti non c'è - per intenderci - venne sospesa e mai più avviata. Ed ecco un’altra estate sulla strada dove si passeggia, come sempre, in modo “avventuroso” soprattutto nel tratto che segue la curva da Villa Nardi fin quasi ai Bagnetti. L'amministrazione, del resto, decise di stornare i restanti 250mila euro stanziati per Salivoli sulla messa in sicurezza della viabilità di un’altra parte dello stesso quartiere, cioé via Forlanini e via Cavalleggeri.
«Nel piano triennale di interventi non abbiamo previsto più niente per Salivoli» conferma l'assessore ai lavori pubblici e vicesindaco, Lido Francini.
Tutto perché “al tempo” il pacchetto d'interventi che era legato al “nuovo” senso unico - previsto nel progetto proprio per il tratto di via Salivoli da Villa Nardi ai Lombriconi - aveva visto il secco no di un gran numero di persone, ancora residenti in prima fila. A loro connessi commercianti operatori che lavorano qui (insistendo proprio su questo tratto di strada che arriva al porto turistico).
«Ma io difendo e continuo a sostenere il progetto del senso unico per l'arredo urbano, la sicurezza stradale, la pista ciclopedonale – conferma Lido Francini – maggiori garanzie per i disabili così come già condiviso col quartiere – ricorda – e insieme anche a diverse altri cittadini. Nel 2011 arrivò la sottoscrizione con motivazioni molto discutibili, dove ci veniva richiesto l'intervento però lasciando il doppio senso».
Finito con le fognature il cantiere venne semplicemente chiuso. Che ci si deve aspettare? «Sulla fase due non ce la siamo sentita d’investire i tanti soldi dei contribuenti nè facendo muro contro muro nè assecondando una posizione che, comunque, non condividiamo – ricorda – Non è un questione di carattere né di ideologia, perché Salivoli aveva anche altri problemi da risolvere emersi sempre dalle assemblee al quartiere e che riguardano sia la sicurezza che la viabilità – dice l’assessore – Anzi proprio in accordo col quartiere venne data la precedenza al lavoro su via dei Cavalleggeri, via Forlanini e via Boccioni: aree comunque complicate, perché con spazi poco ampi e dislivelli. Qui abbiamo concentrato la metà delle risorse rimaste».
Insomma sulla via da Villa Nardi al rondò dei Lombriconi nient'altro.
«Sono stati installati attraversamenti pedonali rialzati – riprende Francini – Però bisogna ricordare che quando non ci sono risorse è inutile procedere se non si trova accordo su un progetto condiviso. Solo a quel punto potremo impegnarci per trovare i fondi necessari, facendo poi delle variazioni al piano triennale. Impossibile andare avanti con doppio senso e parcheggi, finché non si capirà questo è tutto inutile».
«Così com'è inutile – sottolinea l’assessore – fare lettere o denunce in Procura quando l'amministrazione è già disponibile a parlare, ma in modo serio, una volta per tutte».
«Però vediamo come riprendere questa discussione sul senso unico, nel tratto in questione, in modo sereno e senza barricate» conclude.
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