Il Tirreno

Presenze verso un più 5% grazie ai turisti stranieri

di Stefano Taglione
Presenze verso un più 5% grazie ai turisti stranieri

Rispetto allo scorso anno nelle strutture alberghiere si registra un incremento Per quanto riguarda agosto, però, sale la preoccupazione fra gli operatori

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PORTOFERRAIO. I turisti stranieri salvano l’Elba dalla crisi. Rispetto allo scorso anno le presenze dei vacanzieri provenienti dall’estero sono aumentate, mentre gli italiani, pur rimanendo di gran lunga gli ospiti più numerosi, sono sempre meno. L’associazione albergatori dell’isola – tramite un sondaggio effettuato fra gli associati – ha archiviato il mese di giugno con un 5% in più di pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2012. In base alle prenotazioni finora elaborate dalle reception è prevista un’analoga crescita sia a luglio che a settembre, mentre agosto – pur rimanendo il mese più affollato dell’estate – mette di malumore gli albergatori. «Il turismo sarà in sofferenza soprattutto nella prima settimana – sostiene il presidente dell’associazione di categoria, Massimo De Ferrari – e credo che rispetto allo scorso anno vi sarà una flessione variabile fino al 5%. Speriamo nelle prenotazioni dell’ultimo minuto». Complessivamente, però, questa stagione non avrà il segno meno rispetto a quella passata. «C’è senz’altro da essere soddisfatti in presenza di risultati simili – spiega De Ferrari – ma non scordiamoci che fra il 2012 e il 2011 abbiamo perso il 10% delle presenze. Dobbiamo assolutamente recuperarle». In che modo? «Con la promozione turistica che ora è assente», sottolinea De Ferrari. Ma proprio per questo gli otto sindaci elbani hanno istituito la tassa di sbarco di un euro a passeggero in vigore da domani. «Per quest’anno avrei preferito una proroga – dice De Ferrari – perché con la crisi aggiungere altre imposte può essere deleterio. Tuttavia meglio la tassa di sbarco che quella di soggiorno: quella per noi sarebbe stata come la peste». Il prosieguo dell’estate dovrebbe risultare migliore rispetto ai mesi scorsi, visto che «maggio è stato un periodo molto negativo – commenta il presidente dell’associazione di categoria – per lo più a causa della crisi del turismo congressuale». De Ferrari fa infine un appello al governo. «Gli italiani si muovono sempre meno – dice De Ferrari – e l’esecutivo dovrebbe fare la sua parte emanando dei provvedimenti importanti. L’Imu e la Tares vanno contenuti, così come l’Iva: per le strutture ricettive quella italiana è la più cara d’Europa. La pressione fiscale va alleggerita».

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