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Piombino polo europeo per demolire le navi - Commenta

Piombino polo europeo per demolire le navi - Commenta

La Ue prepara un regolamento e il presidente Enrico Rossi rilancia l’ipotesi «Un affare anche per la Lucchini che può portare 200 posti di lavoro»

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PIOMBINO. «Ora Piombino può candidarsi ad essere il primo porto europeo per le demolizioni navali». È questo il commento del presidente della Regione Enrico Rossi, commissario straordinario per le opere da realizzare nel porto di Piombino, alla approvazione da parte della Commissione ambiente del Parlamento europeo della proposta di regolamento sul riciclaggio delle navi.

«Questa iniziativa dell’Ue – afferma Rossi – incentiva tutti i Paesi ad investire per creare porti e cantieri attrezzati, con posti di lavoro sicuri in strutture compatibili e sostenibili. Esattamente quello che abbiamo deciso per Piombino e che stiamo già realizzando».

E gran parte delle forza di questa proposta sta proprio nella presenza dell’industria siderurgica. «Dalle demolizioni delle navi si ricavano grandi quantità di acciaio – si legge in una scheda della Regione – E il grande vantaggio competitivo di Piombino sarebbe quello di avere materia prima (rottame) a km zero, con risparmi sia in termini di costi che di impatto ambientale».

Fatti anche i primi calcoli sull’occupazione. Secondo la Regione l’attività di demolizione navi potrebbe occupare 200 unità in media all’anno.

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