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il profilo della vittima

Una brava fisioterapista benvoluta da tutti

Una brava fisioterapista benvoluta da tutti

SAN VINCENZO. E’ grande la commozione tra gli amici piombinesi e sanvincenzini di Anna-Lena e del marito Matteo Chesi, sconvolti dalla morte violenta di una ragazza che si era fatta voler bene da...

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SAN VINCENZO. E’ grande la commozione tra gli amici piombinesi e sanvincenzini di Anna-Lena e del marito Matteo Chesi, sconvolti dalla morte violenta di una ragazza che si era fatta voler bene da tutti coloro che l’avevano conosciuta negli anni trascorsi in Val di Cornia. Una bella coppia, due ragazzi che si erano conosciuti in Germania, quando il giovane piombinese aveva svolto la sua laurea in ingegneria aerospaziale all'istituto di sistemi spaziali Irs dell'Università di Stoccarda.

Poi nel 2010 si erano sposati ed erano venuti a vivere a San Vincenzo. Lui al lavoro in vari studi di ingegneria occupandosi di riqualificazioni enregetiche, costruzioni di edifici in legno e della progettazione di impianti solari termici e fotovoltaici, fino all’attuale impegno nello studio piombinese Cmp.

Anna-Lena, che si era diplomata fisioterapista in Germania, aveva svolto questa professione in uno studio di Venturina, fino al 2011, quando aveva dato alla luce il suo bambino, che da quel momento aveva occupato tutto il suo tempo.

Adesso sembrava arrivato il momento di rifare le valigie, sempre per ragioni professionali: un nuovo importante incarico che attendeva Matteo Chesi in Svizzera, e che avrebbe permesso ad Anna-Lena di riavvicinarsi alla propria famiglia. La ragazza infatti era molto legata al suo ambiente familiare e nei giorni scorsi era andata a trovare i parenti portando con sé il suo piccolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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