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Palazzine di via della Pace, falliti i tentativi d’accordo

Palazzine di via della Pace, falliti i tentativi d’accordo

La ditta costruttrice prosegue i lavori: realizzate le torrette e i parapetti in mattoni, Il Comune si costituisce in giudizio nel ricorso al Tar presentato sulla sanzione

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I tentativi del Comune di attenuare l’impatto visivo delle palazzine in costruzione ai Pozzetti, tra via della Pace e viale Michelangelo, non hanno avuto alcun esito. Ad affermarlo è lo stesso assessore all’urbanistica Luciano Francardi, rispondendo ad una interpellanza presentata giorni fa dal consigliere Udc Luigi Coppola.

Il costruttore, l’impresa Giorgi di Riotorto, non solo ha dunque proseguito il lavori completando le torrette e i parapetti in mattoni, ma - come conferma Francardi - ha fatto ricorso al Tar contro la sanzione di 100mila euro comminata dal comune per le opere realizzate n difformità al permesso di costruire. Ricorso contro il quale il Comune si è costituito in giudizio affidando il mandato all’avvocato Renzo Grassi.

«I nostri tentativi – afferma Francardi – che presuppongono un accordo con l’impresa, che al netto della sanzione comminata, risulta legittimamente autorizzata a proseguire i lavori, non hanno tuttavia prodotto risultati di sorta. Ciò per ragioni facilmente comprensibili connesse allo stato di avanzamento dei cantieri, ed ai vincoli assunti dall’impresa di ordine economico-finanziario e contrattuale».

Gli sforzi dell’amministrazione sono quindi concentrati, alla realizzazione di un primo stralcio funzionale del parco previsto nelle pendici collinari a monte dell’insediamento, «che consentirà – afferma Francardi – di rendere fruibili e godibili alla cittadinanza arre ben più pregiate ed ampie rispetto a quelle attualmente fruibili circoscritte allo “slargo” pedonale lungo via della Pace. L’area destinata a parco infatti si estende per circa 5 ettari all’interno dell’Iu 9/a e per ulteriori 2 ettari in fase di cessione al comune nel contiguo Iu9/b».

«Per accelerare la realizzazione di questo primo intervento, evitando di ricorrere direttamente ed integralmente a risorse finanziarie comunali – chiarisce l’assessore – sono in corso contatti con i lottizzati al fine di verificare se sussistano le condizioni per la definizione di un nuovo accordo convenzionale che li coinvolga direttamente nell’attenzione dell’intervento, secondo le modalità e gli strumenti consentiti dall’ordinamento vigente».

I Comune dunque si opporrà al ricorso presentato dalla ditta Giorgi sulla sanzione elevata a fronte delle parziali difformità riscontrate nel cantiere. Gli uffici urbanistici confermano infatti del provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 139 delle legge regionale 1 del 2005, «non ravvisando pertanto – ribadiscono – i presupposti per modificare l’inquadramento giuridico della contestazione e conseguentemente la natura del provvedimento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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