Il Tirreno

Attività lavorative in carcere, ecco il pane dei detenuti

PORTO AZZURRO. Una folta delegazione di rappresentanti del mondo politico e sociale parteciperà, questa mattina alle 10,30 alla presentazione dell’attività di panificazione eseguita dai detenuti...

1 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO. Una folta delegazione di rappresentanti del mondo politico e sociale parteciperà, questa mattina alle 10,30 alla presentazione dell’attività di panificazione eseguita dai detenuti del carcere di Porto Azzurro della Cooperativa Nesos. Sarà l’occasione per un primo bilancio dell’attività che si rivolge all’intero territorio elbano. L’iniziativa è promossa dall’amministrazione penitenziaria e dalla cooperativa dei detenuti Nesos. L’iniziativa vuole valorizzare il lavoro inteso come occasione di rieducazione e reinserimento nel mondo civile dei detenuti e il carcere inteso quale risorsa per il territorio insulare. «Il progetto di panificazione – dice il direttore dell’istituto elbano Francesco D’Anselmo – trova la sua interpretazione con i principi della legge Smuraglia del 2000 che prende in considerazione il reinserimento dei detenuti dopo lo sconto della pena nel cosiddetto mondo civile, con possibilità anche di interessanti sgravi fiscali per le imprese ad essi collegati. La cooperativa – conclude il direttore del penitenziario elbano – offre un servizio di qualità a tutto il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera