Il presidio
Morte in fabbrica, verso la sentenza
Luca Rossi sette anni fa venne travolto da un muletto, ultime udienze del processo
PIOMBINO. Siamo alle fasi finali del processo per la morte di Luca Rossi, l'operaio 42enne della Lucchini che il 3 dicembre 2006 perse la vita al reparto Tve, investito da un muletto che trasportava rotoli di vergella. Gli imputati, tutti accusati di omicidio colposo, sono rimasti otto, dopo che tre di loro hanno patteggiato una condanna a un anno.
In Tribunale nell’ultima udienza oltre a uno degli imputati, Luca Faenzi, caporeparto del Tve, è stato sentito un consulente tecnico della Lucchini. La sua relazione è durata molto a lungo, tanto da essere interrotta fissando la sua ripresa all’udienza del 16 luglio. Quella sarà l'ultima udienza, prima della discussione (data prevista il 21 ottobre): ancora incerto se l’ultimo appuntamento si terrà a Piombino o se invece il processo si concluderà a Livorno dove, se non ci saranno cambiamenti, dal prossimo autunno verrà accorpata la sede distaccata del tribunale di Piombino.
La sentenza arriverà tre anni dopo l'inizio del processo, e sette dopo la tragedia. Luca Rossi era un operaio molto esperto, e al Tve lavorava da 20 anni. A ucciderlo fu il muletto guidato da un compagno di lavoro che trasportava rotoli di tondino d’acciaio, del peso di varie tonnellate e che, probabilmente con la visuale coperta dal carico che trasportava, non si accorse dell'arrivo di Rossi. Proprio la sproporzione del carico trasportato dal muletto e le condizioni generali di sicurezza del reparto, sono al centro del processo.
Nelle precedenti udienze, anche con l'ausilio di foto e filmati girati nel reparto, l'accusa (Il pm è Giuseppe Rizzo) ha evidenziato la scarsissima visibilità possibile dal mezzo che investì l’operaio. Sempre secondo la tesi dell'accusa e delle parti civili (la moglie e la figlia di Luca Rossi sono rappresentate in giudizio dall’avvocato Fabrizio Callaioli) a un problema legato alla tipologia del mezzo si sommarono il carico eccessivo del carrello dove erano stati piazzati quattro rotoli di lamiera invece dei due ordinari e la carenza di illuminazione e di segnaletica.(cloz)
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