Il Tirreno

Esplose nella cava le bombe trovate alle Spiagge bianche

Esplose nella cava le bombe trovate alle Spiagge bianche

Ieri gli artificieri di Piacenza hanno fatto brillare i 13 ordigni Le operazioni si sono svolte nelle miniere di San Carlo

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SAN CARLO. La cava di San Carlo ieri è stata blindata per permettere di far brillare le 13 bombe trovate lungo l’arenile fra Vada e le Spiagge bianche. Operazioni lunghe e particolarmente complicate per gli artificieri del secondo Reggimento pontieri di Piacenza, che ieri hanno provveduto a “liberare” il lungomare tra Vada e Rosignano dai 13 ordigni inesplosi rinvenuti nei giorni scorsi durate le operazioni di bonifica precedenti al ripascimento dell’arenile.

Una vicenda che ha dell’incredibile quella che si è consumata negli ultimi giorni sugli arenili di Vada e delle Spiagge bianche, dove sono state trovati 13 ordigni bellici inesplosi. Tutti oggetti rinvenuti a poche decine di centimetri dalla superficie. La spiaggia che ricorda tanto i Caraibi, dove in inverno vengono girate molte pubblicità e che in estate è frequentata da migliaia di turisti in arrivo da tutta Italia, si è rivelata un vero e proprio campo minato.

Tutto è cominciato con le operazioni di bonifica precedenti all’intervento di ripascimento previsto per alcune spiagge pubbliche del litorale. Il Comune ha affidato l’intervento senza ipotizzare che i metal detector potessero scovare così tanti ordigni inesplosi. E invece nell’arco di pochi giorni lungo la spiaggia dei turisti sono state trovate 11 mine anticarro, 1 granata antiaerea e infine un colpo di mortaio. In tutti i casi le zone di ritrovamento sono state transennate e il Comune ha emesso specifiche ordinanze per impedire il passaggio di pedoni e mezzi nelle aree circostanti.

Ieri alle Spiagge bianche sono arrivati gli artificieri di Piacenza, che prima hanno rimosso con cura gli ordigni dalla spiaggia per poi trasportarli alle cave di San Carlo, dove le bombe sono state fatte esplodere, sotto la supervisione dei carabinieri.(a.c.)

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