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Bufera sul caso Caricchio, alta tensione in Comune

Bufera sul caso Caricchio, alta tensione in Comune

La giunta: «Sulla Cisse massima trasparenza, basta speculare sulla cooperativa» Ma l’opposizione insiste: «Il sindaco ci spieghi chi ha nominato quel presidente»

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PORTOFERRAIO. «Tutti gli atti sulla Cisse sono trasparenti, la minoranza consiliare non speculi su questo fatto gravissimo». La risposta dell’amministrazione comunale di Portoferraio è arrivata in modo pressoché immediato, dopo che i consiglieri di minoranza hanno chiesto al sindaco Peria trasparenza sugli atti riguardanti la cooperativa, finita nell’occhio del ciclone dopo l’arresto del presidente Raffaele Caricchio.

«La minoranza insinua il dubbio che vi possa essere un legame politico tra i servizi affidati negli ultimi anni dal Comune a questa cooperativa sociale e l’allora appartenenza al Pd del presidente oggi sotto accusa per fatti gravissimi legati ad una esclusiva responsabilità personale – risponde la giunta comunale – ricordiamo che ogni affidamento di servizio è regolarmente pubblicato sul sito del Comune con tutti i dati relativi alla necessaria congruità dei costi. Ai consiglieri è sfuggito che anche per il Comune di Portoferraio l’esternalizzazione dei servizi è un fatto obbligato. In questo percorso abbiamo voluto sostenere le cooperative sociali (non solo la Cisse), cui abbiamo affidato diversi servizi, indipendentemente dai presidenti che si sono avvicendati».

La giunta Peria ricorda come la cooperativa Cisse ha assunto numerose persone svantaggiate e negli ultimi anni ha incrementato il numero dei dipendenti. «I consiglieri non si rendono conto che, mettendo in discussione la professionalità acquisita da questa cooperativa, le creano un ingiusto danno d’immagine. Ma forse – conclude la giunta – i consiglieri hanno scelto di fare una polemica politica di corto respiro, che rischia di creare invece ulteriore danno a un soggetto che, al di là di comportamenti individuali da accertare, da tanti anni opera, e bene, sul terreno del lavoro, dell’integrazione sociale dei più deboli e dei servizi». Ma la polemica, è chiaro, non finisce qui. «Rinnoviamo la nostra solidarietà e apprezzamento del lavoro fino ad oggi svolto ai lavoratori della Cisse – rispondono i consiglieri di minoranza con una nota – la vicenda, come sottolineato dalla giunta, è legata alla persona del signor Caricchio. Ma chi ha presentato Caricchio, lo ha accreditato e fatto nominare presidente della cooperativa più attiva del territorio e formata da tanti nostri bravi ragazzi? Non riteniamo sia giusto che un sindaco tenti di far ricadere su altri responsabilità di scelte fatte dal Pd».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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