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Fair play? Ormai è un ricordo Bufera a quattro giorni dal voto

Fair play? Ormai è un ricordo Bufera a quattro giorni dal voto

La frecciata di Galli a Fortunati e company: «Tradiscono il mandato elettorale e poi si alleano» Pronta la replica dell’ex vicesindaco: «Rivendichiamo le nostre scelte, chi critica non sa nulla»

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RIO MARINA. Doveva essere una campagna elettorale all’insegna dei toni bassi. Ma quando un paese è spaccato le ruggini prima o poi riemergono. E a pochi giorni dalla campagna elettorale i candidati sindaci Renzo Galli e Fortunato Fortunati non sono riusciti a sfuggire alle polemiche. La scintilla si è avuta con la presa di posizione di Galli, candidato con la lista Comune amico”, che ha voluto chiarire la logica degli accordi e degli appoggi politici ottenuti dal suo schieramento. «Gli appoggi e i riconoscimenti ci gratificano, riconoscono la bontà e la validità delle persone che portiamo avanti e non sono certo il frutto di trattative più o meno velate. La nostra indipendenza è stata mantenuta dall’inizio del nostro percorso e si è dimostrata dimostrata vincente». Il chiarimento di Galli è indirizzato al rapporto con l’ex sindaco Mancuso e con il Pd, che hanno pubblicamente dichiarato di appoggiare la sua lista. «Rassicuriamo i nostri elettori, anche se non riusciamo a comprendere la critica rivolta all’ex sindaco Mancuso, quando altri hanno tradito il mandato elettorale ricevuto e si alleano ora con la sua ex opposizione. A queste critiche replichiamo che siamo una lista civica fatta da persone di diversa provenienza politica, gelose della propria identità che rimarrà tale».

La parola “tradimento” rivolta ai componenti della lista “Per Rio e Cavo Fortunato sindaco” che erano alleati della Mancuso ha fatto scattare la replica immediata. Così anche Fortunati, alla prima esternazione sui media dal giorno della presentazione della lista, ha risposto a Galli. «Non possiamo tacere di fronte a dichiarazioni che evidentemente fanno capire che il candidato Galli, di fronte a questa come a tante altre situazioni della realtà locale, non sa nulla. È chiaro dall’intervento fatto che lui deve assumere le difese di chi lo appoggia, per evitare che questi si defili». Secondo Fortunati la ricostruzione di Galli, circa il «tradimento» degli ex consiglieri vicini all’ex sindaco Mancuso non è fedele. «Nessuno ha tradito nessun altro, nessuno è venuto meno al mandato ricevuto – risponde Fortunato Fortunati – l’allora sindaco Paola Mancuso il 10 aprile dello scorso anno aveva dato le dimissioni, prive di giustificazione. C’è chi non sa o non ricorda che le dimissioni furono rassegnate dai consiglieri comunali il 30 aprile, al termine di un consiglio comunale non ebbe alcuna intenzione di ritirare le proprie. Per noi è stata una decisone sofferta, che rivendichiamo come espressione di grande responsabilità. Avevamo ricevuto un mandato ad amministrare il paese e in quelle condizioni non era più possibile farlo».

Il passato, insomma, riaffiora quando mancano pochi giorni al voto. La lista di Fortunato rispedisce al mittente le accuse di incoerenza, dovute all’unione tra ex bosiani ed ex consiglieri di minoranza come Cesarina Barghini e Menichetti, sostenendo che «le nostre diversità sono un valore aggiunto. La nostra è una lista civica che per definizione supera le appartenenze partitiche», mentre Galli risponde così a chi accusa i suoi candidati consiglieri di inesperienza: «Non siamo la “lista dei bamboli” – spiega – associarmi a dei ragazzi non può che farmi piacere, anche se oltre 40 anni trascorsi in posizioni di rilievo nel mondo dell’impresa e della professione, tutti vissuti mettendomi ogni volta in discussione, dovrebbero mettere fine alle illazioni sulla mia capacità di fare squadra».

L’ultimo scontro è legato proprio alla vita professionale di Galli, e in particolare al suo ruolo in Esa. Un ruolo che, secondo alcuni, sarebbe incompatibile con la posizione di sindaco. «Sarà l’organo preposto a stabilire la mia eventuale incompatibilità e saranno anche gli azionisti, ai quali rimetterò comunque il mio mandato – taglia corto Galli – valutando se il mio apporto al progetto di traghettamento di Esa verso la gestione unica di ambito potrà continuare». Una posizione che Fortunati critica apertamente. «Le incompatibilità o le cause di ineleggibilità - che peraltro non abbiamo in nessuna occasione sollevato - non le valuta il suo consiglio di amministrazione, ma le prevede la legge».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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