Il Tirreno

«Escavo del porto, il ministro intervenga»

«Escavo del porto, il ministro intervenga»

Lettera di un turista infuriato per il cantiere a Marina di Campo durante le feste per Pentecoste

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MARINA DI CAMPO. I lavori per l’escavo del porto di Marina di Campo finiscono sul tavolo del ministro Massimo Bray e della segreteria generale del ministero ai beni culturali e al turismo. L’avvocato Massimo Restano, frequentatore da 25 anni della spiaggia di Marina di Campo, ha scritto infatti un’accorata lettera per protestare per i lavori avviati, all’inizio di maggio, per l’escavo del porto del comune campese. «Sono reduce da un soggiorno all'isola d'Elba – scrive l’avvocato Restano – dove sono solito villeggiare da oltre 25 anni, e per approfittare del primo sole tra tanta acqua di questa pazza primavera mi sono recato presso uno stabilimento balneare sulla baia di Marina di Campo, il cui titolare conosco da tempo. Ho assistito a un suo sfogo con un collega e la animosità della discussione mi ha incuriosito: stentavo a credere, come stento tuttora, che nell'Italia disastrata, purtroppo in tutti i sensi, ci sia un’amministrazione pubblica, sicuramente in buona compagnia con tutti gli altri enti, che ha pensato bene di dare inizio ai lavori di escavo e di dragaggio nel porto di Marina di Campo nel periodo dal 16 maggio al 31 maggio 2013, previa predisposizione di tubi in plastica posizionati su tutta la spiaggia ove verranno defluiti i liquami».

L’avvocato non ha esitato a scrivere al ministro per richiamare l’attenzione sui lavori, a suo dire, iniziati nel periodo sbagliato. «Saranno pure stati stanziati i fondi solo ora a distanza di due anni dalla tragica alluvione – attacca il turista – ma è concepibile iniziare i lavori nella seconda quindicina del mese di maggio, in concomitanza con la Pentecoste? Come si riesce a conciliare tale urgenza con gli interessi degli imprenditori turistici? È concepibile ipotizzare che un appalto del genere possa terminare nei tempi programmati ?».

Le domande dell’avvocato si susseguono nella lettera in cui si chiede un intervento diretto del ministro. «Infine, e questa è la domanda più imbarazzante – conclude il cittadino – ma davvero pensano che con i lavori terminati il 31 maggio i primi di giugno l'acqua trasparente e cristallina, la sabbia corallina (che è una delle caratteristiche di quella spiaggia) siano fruibili da subito? Ma dove vivono ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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