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Al lavoro per curare il sentiero dell’Enfola

Al lavoro per curare il sentiero dell’Enfola

Tre elbani hanno adottato lo stradello: «È la nostra oasi di pace, l’ambiente deve essere valorizzato»

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PORTOFERRAIO. La sua oasi di pace e serenità la trova ogni mattina, all’alba. Nel cuore verde del promontorio dell’Enfola, lontano dal laboratorio dove, tutti i giorni, ripara televisioni e decoder. Roberto Fiaschi, per lavoro, gestisce un centro di riparazione di apparecchi elettronici, ma ormai dal 2010 ha aperto una sorta di rifugio verde nella sua vita, da quando ha proposto all’associazione “Amici dell’Enfola” di occuparsi della manutenzione del sentiero del promontorio. «Il rapporto con la natura non è un colpo di fulmine, è un amore che si coltiva anno dopo anno», racconta Fiaschi che, pochi mesi fa, ha ottenuto dall’associazione la custodia del sentiero adottato nel 2010. Fiaschi è stato affiancato in questa iniziativa da Carlo Murzi e Patrizio Bolano. Si sono rimboccati le maniche per mettere a posto il sentiero, ripulendolo a cadenza regolare dalle erbacce, dall’immondizia lasciata dai visitatori poco educati. «I macchinari, le pitture e quello che ci serve ce lo paghiamo di tasca nostra – spiega Carlo Murzi, che di professione fa il veterinario – Roberto è uno stakanosvista, tutte le mattine all’alba è lì, al pezzo. Noi lo aiutiamo quando abbiamo tempo libero». «Quando ci sono da fare lavori e iniziative importanti, non molliamo un centimetro», aggiunge Patrizio Bolano.

La passione di Fiaschi e gli altri si è trasformata in un impegno vero per valorizzare uno dei sentieri più affascinanti dell’isola. «Lavorando alla sua manutenzione facciamo un’opera importante per la comunità – spiega Fiaschi – e, inoltre, contribuiamo a valorizzare dal punto di vista ambientale la nostra isola».

A tale proposito i tre stanno pensando a una serie di iniziative ad hoc, create proprio per i visitatori. «L’idea è quella di creare una sorta di percorso botanico in cima al promontorio, in uno spazio di circa 200 metri quadrati. Ci stiamo informando con il Demanio, ma non è così semplice». Ma il vero fiore all’occhiello è “Il Tempo per riflettere”. Uno spazio allestito a metà sentiero, dove è stata inserita una bacheca e un raccoglitore. L’idea è realizzare uno spazio creativo, aperto alla libera espressione dei visitatori. Chiunque passa può scrivere una poesia, un pensiero, riportare un testo di una canzone, un disegno o una fotografia particolare. Ogni settimana la bacheca sarà rinnovata, testimoniando così il fluire dei sentimenti che percorrere il sentiero dell’Enfola può ispirare.

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