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“Rotta verso Sud” contro il segretario del Pd Fabiani

“Rotta verso Sud” contro il segretario del Pd Fabiani

«La sua opinione non rispecchia la posizione della maggioranza del partito» Il Pdl intanto sconfessa i consiglieri che hanno votato sì al cambio di Provincia

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PIOMBINO. Il comitato “Rotta verso Sud” è il primo ad essere soddisfatto dell’approvazione della delibera che avvia il procedimento per il passaggio di Piombino in Provincia di Grosseto. Di questo ringrazia i consiglieri che hanno che hanno votato il provvedimento, il sindaco primo firmatario delle petizione e la commissione speciale che ha svolto il lavoro di approfondimento. Ma è tuttavia in polemica con le dichiarazioni del segretario della Federazione del Pd Valerio Fabiani e del presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà.

«La petizione, oggetto di tanto impegno ed accolta con così tanto entusiasmo dai cittadini, non è affatto superata dagli eventi – affermano al comitato – Le Province ancora ci sono ed anche nel caso di una loro cancellazione, cosa che tutti auspichiamo, saranno sostituite comunque da aree omogenee di governo del territorio e la delibera approvata prevede anche questa opportunità».

«Lunedì il Consiglio ha espresso un chiaro indirizzo: far parte dell'area Sud della Toscana. Dispiace – proseguono – constatare che il segretario territoriale del partito di maggioranza della Val di Cornia e consigliere comunale, abbia preferito non essere presente in aula al momento del voto, in occasione di una decisione tanto importante per la città».

Secondo il comitato si tratta di una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini che hanno firmato la petizione e «sicuramente una posizione non condivisa dal resto del suo partito che ha votato compatto per il sì».

Replica anche alle critiche del presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kututà. «Il presidente parla di “scelta fuori tempo” e ci taccia di emotività e populismo, accusa che respingiamo decisamente al mittente. Preoccuparsi del futuro della nostra città, delle nostre famiglie non è populismo. È lungimiranza e necessità, quella di chi vive la crisi ogni giorno, quella di chi è in cassa integrazione, in solidarietà, senza lavoro e che ha diritto di provare a costruire qualcosa di nuovo per gli anni che verranno, senza paura di calpestare rendite di posizione acquisite che ci si affanna a difendere».

Pieno appoggio alla posizione contraria espressa dal capogruppo del Pdl Federico Pazzaglia viene invece dal coordinatore del partito Paolo Barabino e dal capogruppo del Pdl in Provincia di Livorno Massimo Malanima. «La decisione del consiglio comunale è tuttavia fuori dall'attuale dimensione temporale. Infatti, mentre si parla di scioglimento delle Province e di un riordino degli enti locali, il Pd e le sinistre di vario tipo si avventurano su una strada quella, della secessione, improponibile per i modi e le forme dei passaggi istituzionali che sarebbero necessari per ottenerla».

«La posizione del nostro partito è quella chiaramente illustrata, diversamente dal pensiero di alcuni consiglieri Pdl che hanno parlato a titolo personale, dal capogruppo Pazzaglia in consiglio comunale. Non siamo affatto d'accordo con la volontà di migrazione del Comune di Piombino nella provincia di Grosseto».

«Se da una parte l'esigenza di secessione manifestata a Piombino è figlia della pessima gestione del territorio e delle risorse attuata nel tempo dalla Provincia di Livorno (quindi dal Pd), alla quale, non a torto, viene contestata una perdurante disparità di trattamento tra la Val di Cornia ed il resto dei territori – sostengono quindi i due dirigenti del Pdl – la toppa della secessione sarebbe peggiore dello strappo».

«Non si capisce il senso di una volontà di accorpamento ad una provincia, quella di Grosseto, che al pari delle altre, nelle intenzioni del legislatore, sta per scomparire, con Piombino che, oltretutto, entrerebbe in un'area territoriale il cui baricentro non sarebbe Grosseto, ma Siena. Il Pdl ritiene che si dovrebbe semmai perseguire l'opportunità di meglio utilizzare le sinergie infrastrutturali già presenti sul territorio della provincia di Livorno, due porti, un interporto da potenziare, un grande aeroporto internazionale nella vicina Pisa, senza dimenticare un impulso al settore dell'agricoltura della Val di Cornia».

AlPdl si dichiarano infine stupiti per l'assenza di una decisa presa di posizione da parte del Pd locale, a loro giudizio impegnato a conseguire «un risultato nell'interesse del partito, piuttosto che della gente, con l'intenzione di provare a spostare voti , tritenuti di sinistra, verso la provincia di Grosseto».

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