Il Tirreno

Meloni e cocomeri “traslocati” qui dagli anni Sessanta

In Val di Cornia molti poderi sono ancora di proprietà delle famiglie che, storicamente, li hanno abitati da sempre. «Però ci sono – spiega Marino Geri (Cia) – anche molti contadini che sono arrivati,...

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In Val di Cornia molti poderi sono ancora di proprietà delle famiglie che, storicamente, li hanno abitati da sempre. «Però ci sono – spiega Marino Geri (Cia) – anche molti contadini che sono arrivati, ad esempio, con la riforma agraria, negli anni Cinquanta dalle Marche».

A cui è seguita una “seconda ondata” d’immigrazione, nei primi anni Sessanta, ma dall’Emilia Romagna.

«Allora è venuto qui anche il mio babbo – racconta il sindaco di Campiglia, Rossana Soffritti nata a Cento (Ferrara), che ha trascorso l'infanzia tra Toscana ed Emilia per le esigenze di lavoro dei genitori, Valleda e Enzo. «All’inizio – dice il sindaco – il babbo aveva acquistato carciofaie per rivendere il prodotto dov’era richiesto. Poi si è dedicato meloni e cocomero “importandoli” dall’Emilia Romagna, da sempre al top in questo tipo di coltivazione».

«Proprio da quegli anni – conferma Marino Geri – anche quei frutti si sono inseriti tra nostre colture, prendendo poi sempre più campo».

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