Il Tirreno

L’ex comunità di Pianacce adesso rischia il degrado

L’ex comunità di Pianacce adesso rischia il degrado

Fu acquistata dall’Asl con il salario sociale dei lavoratori delle Acciaierie L’azienda s’impegna, in caso di cessione, a reinvestire i soldi in nuovi servizi

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Non è in vendita o, almeno, non lo è ancora, la struttura delle Pianacce. Fino al gennaio scorso ospitava la comunità per il recupero delle persone tossicodipendenti, trasferite in altri centri. Adesso è vuota e a rischio degrado.

Nel caso in cui finisse nell’elenco delle alienazioni dell’Asl - proprietaria dell’edificio e del terreno circostante - e subentrasse un compratore, il ricavato verrebbe destinato ad opere di utilità pubblica.

Lo afferma l’Azienda sanitaria stessa, interpellata per capire quale sarà il destino di questo bene collettivo, comprato negli anni Ottanta con il salario sociale dei dipendenti delle Acciaierie. Esattamente come accadde per il Metropolitan. Altri tempi. Da molti punti di vista.

Negli archivi aziendali si è alla ricerca dell’atto originale con cui fu formalizzato l’acquisto grazie al denaro accantonato dai lavoratori dello stabilimento. Sicuramente, all’epoca fu introdotto un vincolo che legasse la destinazione sociale a quel denaro. Per capire in quali termini, occorre recuperare il documento. C’è già, comunque, l’impegno del Comune e dell’Azienda a utilizzare l’immobile per servizi di pubblica utilità. O, nel caso di vendita, a impiegare allo stesso scopo le risorse che entrerebbero in cassa.

E perchè, allora, privare il territorio di un servizio così importante per poi prevederne, comunque, altri, senza poter destinare il denaro a ripianare qualche falla nei conti, ad esempio? Le ragione sono economiche. Lo dice la direttrice di zona, Donatella Pagliacci. «La comunità - afferma - è stata chiusa perchè l’edificio aveva bisogno di manutenzioni importanti. C’è da tener di conto, poi, della sostenibilità: una comunità terapeutica con soli 10 posti non è sostenibile per i costi fissi che richiede».

Intanto, in via transitoria il terreno circostante e le stalle sono stati ceduti in comodato ad un privato che li usa per i suoi cavalli. Gli stessi con cui, quando la comunità era in funzione, i ragazzi facevano ippoterapia.

Valeria Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani