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Una carovana per dire “no” alle mafie

Una carovana per dire “no” alle mafie

PORTOFERRAIO. Diranno no all'illegalità al passaggio elbano della carovana antimafie. Sono gli studenti elbani e piombinesi che il 21 maggio saranno protagonisti. Una riunione in comune, presenti...

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PORTOFERRAIO. Diranno no all'illegalità al passaggio elbano della carovana antimafie. Sono gli studenti elbani e piombinesi che il 21 maggio saranno protagonisti. Una riunione in comune, presenti anche Ida Goglia (Fondazione Caponnetto), Aldo Grilli (Arci ) Michele Tumiati (Rotta delle Lingue) Francesca Palla, Carla Orzati (Arci/Ig) Mauro Scalabrini (Cgil), ha messo a fuoco il programma dell'appuntamento e Jessika Muti, assessore all'istruzione, ha tirato le fila per elaborare un programma che vedrà sulla scena i “registi” Davide Zini e Maria Letizia Muti, rappresentanti del Movimento studentesco e più in generale delle scuole superiori, con loro Chiara Rainò e altri che hanno fatto esperienza nei campi di lavoro sottratti alle mafie. La Carovana gira per lo Stivale con 70 incontri ed è promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil. Una delegazione della Val di Cornia guidata da Pascucci, sbarcherà sul porto e inizierà la marcia che terminerà al centro De Laugier. Presenti le autorità locali, le associazioni e il mondo scolastico, e quest'ultimi attueranno un programma con illustrazione di studi, slogan e messaggi. «L'esperienza sarà gestita dai ragazzi- dice Muti- noi saremo un supporto e quest'anno abbiamo anche due iniziative collaterali come il pranzo della legalità ed un percorso gestito dalla docente Contestabile presso l'Itcg Cerboni, fissato per il 18 maggio». L'evento prevede anche la testimonianza di 4 ragazzi che hanno partecipato al lavoro agricolo nei campi confiscati alla mafia.

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