«Nuove norme della Regione per i balneari»
PIOMBINO. Il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una proposta di legge che interviene sul Testo unico del turismo nella parte che detta le norme per gli stabilimenti balneari. «Sono...
PIOMBINO. Il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una proposta di legge che interviene sul Testo unico del turismo nella parte che detta le norme per gli stabilimenti balneari. «Sono soddisfatto per il buon lavoro svolto in commissione e in consiglio – commenta il consigliere regionale Pd Matteo Tortolini – Credo che molte aspettative degli operatori del settore balneare siano state corrisposte e che siano stati introdotte misure di buon senso e di chiarificazione di alcuni aspetti delicati ed importanti per la vita di queste imprese».
Le modifiche, infatti, prevedono la necessità di definire «le caratteristiche tecniche per l'individuazione delle opere di facile rimozione realizzate su aree demaniali marittime» e «gli indirizzi per lo svolgimento delle attività accessorie».
La definizione dettagliata sia delle caratteristiche tecniche per le opere di facile rimozione che degli indirizzi per le attività accessorie è demandata al regolamento di attuazione che, secondo le indicazioni espresse dalla commissione raccogliendo un'osservazione dell'Ufficio legislativo del Consiglio, sarà approvato entro 60 giorni. Insieme alla modifica di legge, il consiglio ha approvato una risoluzione che impegna la giunta regionale ad approvare il regolamento di attuazione con integrazioni.
In particolare, rispetto ai criteri per l'individuazione delle opere di facile rimozione, si sottolinea la necessità che i «Comuni possano individuare le aree del demanio marittimo sulle quali le attività turistico-ricreative possano essere esercitate con strutture di facile rimozione» e che le costruzioni esistenti siano classificate come di facile rimozione indipendentemente dai materiali utilizzati. Rispetto agli indirizzi per lo svolgimento delle attività accessorie degli stabilimenti balneari (somministrazione di cibo e bevande, intrattenimento) si raccomanda che siano i Comuni ad avere facoltà di definire i requisiti dei luoghi e le condizioni di svolgimento.
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