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«Con il voto è stata fermata una legge nata male»
PORTOFERRAIO. «Siamo tra quelli che non gioiscono nel vedere una proposta di legge popolare regionale per l'Elba nata male e finita peggio». È il commento del Movimento 5 Stelle Elba - Portoferraio...
PORTOFERRAIO. «Siamo tra quelli che non gioiscono nel vedere una proposta di legge popolare regionale per l'Elba nata male e finita peggio». È il commento del Movimento 5 Stelle Elba - Portoferraio che, a un giorno dall’esito del referendum, fa la sua analisi del voto.
«Non applaudiamo al dato di fatto che una minoranza degli elbani aventi diritto al voto lo abbia esercitato e che una maggioranza lo abbia disertato – spiegano gli attivisti – è un dato da rilevare e indicativo che una "massa critica" abbia chiaramente espresso con un non voto la stanchezza di fronte ad politica dei partiti che non è capace di cambiare nell'interesse della popolazione».
Secondo il movimento «quello di un referendum per avvallare una proposta di legge di iniziativa popolare, che avrebbe dovuto permettere all'Isola d'Elba un salto di qualità, poteva essere una grande occasione ma è stata bruciata – spiegano – i metodi usati nella comunicazione dai comitati del sì e del no hanno fin dall'inizio dell'iter diviso irrimediabilmente gli elbani. Questa è stata l'ennesima occasione per loro, i contendenti, per scontrarsi di fronte ai cittadini, che venivano chiamati in causa in nome della partecipazione attiva e poi costretti ad assistere passivamente ad un procedimento dettato dall'alto del governatore. Vogliamo interpretare in questo modo l'esito di questo referendum, che noi elbani non siamo più disponibili a firmare cambiali in bianco ad amministratori che ci hanno voltato le spalle.
Si riparte da questo punto, dal fatto che non c'è un vincitore, né tra i cittadini né tra i contendenti».
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