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Troppi veti e veleni, l’ex sindaco Bosi fa un passo indietro
Colpo di scena a 5 giorni dalla presentazione delle liste «Mi dispiace, ma non ci sono le condizioni per candidarmi»
RIO MARINA. «Veti incrociati, frammentazioni. Faccio un passo indietro». Il colpo di scena è arrivato quando mancano solo cinque giorni al termine per la presentazione delle liste. Francesco Bosi, ex sindaco del comune minerario, non correrà alle amministrative del prossimo maggio. La decisione, per alcuni un fulmine a ciel sereno, è arrivata dopo l’assemblea organizzata dal comitato “XBosi sindaco” di giovedì scorso, la stessa assemblea che sembrava aver lanciato definitivamente la candidatura dell’ex deputato Udc, che aveva dettato la linea del rinnovamento come condizione chiave per la sua nuova avventura riese. Una linea che, forse, non è stata accettato all’unanimità dalla base dello schieramento vicino all’ex sindaco. Tant’è che ieri mattina, con una nota inaspettata, Bosi ha chiuso, a meno di colpi di scena in extremis, all’ipotesi di una sua nuova discesa in campo.
«Ho sempre dichiarato le mie oggettive difficoltà a candidarmi a sindaco di Rio Marina precisando che, ad esse, potevo derogare solo a condizione che si determinasse una larga convergenza indispensabile al governo di un paese immerso in grandi difficoltà – ha spiegato Bosi – Sono molto dispiaciuto nei confronti dei cittadini per dover declinare questo invito anche dopo l’assemblea in cui ho affermato di voler essere un sindaco di transizione per consentire il formarsi di una nuova classe dirigente capace di amministrare il Comune».
Il piano di Bosi, a quanto pare, si è arenato sul nascere, a causa delle fratture interne e i contrasti esplosi con tutta la forza, un anno fa, comportando la chiusura anticipata dell’amministrazione Mancuso e il commissariamento del Comune. Lo stesso rinnovamento lanciato da Bosi, probabilmente, è stato contrastato dalla vecchia guardia che non avrebbe acconsentito al passaggio di consegne. «Purtroppo – spiega Bosi – forse a causa di eventi ai quali non ho partecipato, ho preso atto che sussistono veti incrociati e frammentazioni difficili da ricomporre. Il mio desiderio è quello di un'unità di intenti per affrontare la concretezza dei problemi, che tuttavia non si riesce a realizzare. Infatti iniziative elettorali sono già partite e anche la generosa proposta del segretario del Pd di Rio Marina, che avanzava la mia candidatura, si è scontrata con l'opposizione di uno zoccolo duro di una sinistra ancora ferma agli schemi del passato.
Voglio dunque scusarmi con i tantissimi cittadini e con gli amici che credono in me, ai quali so di dare una forte delusione. Ma non mi ritengo un uomo per tutte le stagioni». Con l’ex sindaco fuori dai giochi, dunque, l’ago della bilancia è - al momento - tutto dalla parte di Renzo Galli, candidato sindaco per Comune amico che proprio ieri ha lanciato un appello all’unità rivolto a Bosi. Paola Mancuso, invece, rimasta a guardare in questi giorni, ha apprezzato il gesto di Bosi e, a qusto punto, ritiene necessario un passo indietro anche di Galli, «così da poter ripartire – dice – e aprire una nuova riflessione per il bene di RioMarina».
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