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Ex presidente dell’Authority

Lutto in porto per la morte del comandante Tabani

Lutto in porto per la morte del comandante Tabani

PIOMBINO. È morto a Firenze, dove abitava, il comandante Tullio Tabani, primo presidente dell’Autorità portuale piombinese dopo un periodo iniziale di gestione commissariale. Tabani fu nominato nel...

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PIOMBINO. È morto a Firenze, dove abitava, il comandante Tullio Tabani, primo presidente dell’Autorità portuale piombinese dopo un periodo iniziale di gestione commissariale. Tabani fu nominato nel maggio del 1997, mantenendo l’incarico, insieme al segretario Stelio Montomoli fino al 2005.Un’esperienza quasi pionieristica la sua. La costruzione del Cisp (centro integrato servizi portuali) era bloccata dal un contenzioso tra il Comune e le imprese costruttrici che vantavano un credito di 9 miliardi di lire.

Gli ostacoli furono rimossi grazie all’intervento del governo, consentendo la realizzazione della stazione marittima, della sede dell’App e delle attività commerciali. In porto era ancora ingolfato da vecchi edifici che ostacolavano l’imbarco degli automezzi sui traghetti. Furono rasi al suolo, insieme alle vecchie biglietterie ed al ristorante, che trovarono poi posto al Cisp. Poco a poco il porto cominciò a cambiare fisionomia.

La prospettiva fu affidata alla Variante 2 al piano regolatore,di cui stiamo vedendo ora la realizzazione con i nuovi banchinamenti a Nord. Un po’ più complicate furono le vicende legate al prolungamento di 260 metri della diga, ai dragaggi (i primi a meno 13 metri) e alla realizzazione della banchina Pecoraro.

Tullio Tabani ha sempre seguito le vicende dello sviluppo del porto con una innegabile passione. Di Piombino si era del resto occupato anche quando dirigeva il dipartimento porti e trasporti della Regione. Un periodo durante il quale fu tra l’altro rinnovata la flotta della Toremar, allora compagnia pubblica del cui Cda Tabani faceva parte.

I gradi di comandante se li era guadagnati navigando da giovane su navi transoceaniche, poi sui traghetti della Tirrenia in servizio tra Civitavecchia e la Sardegna. Un’esperienza che non ha mancato di trasmettere.

A riportare il suo interesse a Piombino l’incarico che Vincenzo Onorato gli offrì, dopo la privatizzazione, nel Cda della nuova Toremar. Impegno che ha mantenuto fino a 15 giorni fa, quando le sue forze, ormai ai limiti, lo costrinsero a dare le dimissioni.

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