L’Elba al voto sul comune unico
Ultime ore per votare il referendum consultivo sull’isola e per altri tre accorpamenti
PORTOFERRAIO. Comuni che si uniscono: domenica e lunedì si vota per accorpare Figline Valdarno con Incisa Valdarno (Fi), Castelfranco di Sopra con Pian di Sco (Ar), Fabbriche di Vallico e Vergemoli (Lu), ma soprattutto gli 8 comuni dell’Isola d’Elba.
Sono i quasi 28mila elettori elbani a decidere se questo progetto diventerà realtà o resterà sulla carta. La stessa isola che, fino ad oggi, ha vissuto spezzettata in otto municipi, dal più grande Portoferraio con oltre 12mila abitanti e più di 47 chilometri quadrati di territorio, fino ai piccoli Marciana Marina (5,66 chilometri quadrati) e Rio nell’Elba ( 1200 abitanti).
Dopo mesi di polemiche, interventi e prese di posizione dei comitati del sì e del no, tocca ai cittadini elbani esprimere un parere chiaro sul progetto di fusione, di certo il più delicato tra quelli attivati in Toscana. Due anni fa il comitato promotore per il Comune unico ha dato il via alla raccolta di firme a sostegno della legge regionale di iniziativa popolare, con l’obiettivo di fondere gli otto Comuni in un unico ente. A sostegno del progetto si è schierata la quasi totalità delle associazioni di categoria, oltre ai sindaci di Portoferraio, Capoliveri e Rio nell’Elba. Presto anche il fronte del no si è organizzato, trainato dal resto dei sindaci contrari all’unificazione. Il dibattito spesso si è trasformato in polemica col comitato del sì che ha puntato sui vantaggi della semplificazione amministrativa e il no che invece ha espresso dubbi sulla perdita delle identità comunali e del rapporto tra cittadini e territorio.
Risparmio dei costi, leggi, fino all’ampio dibattito sulla figura del commissario che dovrebbe traghettare l’isola verso il Comune unico e temi ben più popolari come quello del campanile: in questi mesi si è detto un po’ di tutto sul Comune unico dell’Elba. E ora gli elettori potranno esprimere il loro parere dando o meno l’ok alla legge di iniziativa popolare. È bene precisare che è un referendum consultivo che, in quanto tale, servirà come indicazione alla Regione, a cui spetta la decisione finale sulla fusione dei Comuni, scenario tutt’altro che scontato. A poche ore dal voto sbilanciarsi sull’esito del referendum sarebbe azzardato. Così come non è chiaro quanti saranno i cittadini che, dopo mesi di dibattiti e polemiche, andranno alle urne.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
