Italia
Rete qualità dell’aria, la centralina trasloca nel parco 8 Marzo
Due i punti di controllo secondo la normativa regionale ma il Comune integrerà le verifiche con campagne mobili
PIOMBINO. Nuova rete di monitoraggio della qualità dell'aria a Piombino. Da quattro le centraline diventano due, comunque in punti strategici e testeranno più inquinanti. Rete che il Comune è già pronto ad integrare, con uno stanziamento di 5mila euro, tramite una campagna col mezzo mobile di monitoraggio della Provincia.
Secondo la nuova normativa di riorganizzazione, il territorio regionale è stato classificato in zone per la valutazione della qualità dell'aria, secondo un’unica rete regionale di rilevamento. Prima se ne occupava, anche economicamente, la Provincia tramite Arpat. Tant’è che la stessa delibera regionale ha stabilito che le amministrazioni provinciali mettano a disposizione della Regione le stazioni di misura di rispettiva proprietà (con contratti di comodato d'uso).
«Dopo verifiche tecniche – spiega l’assessore all’ambiente Marco Chiarei – si è rilevata la necessità di spostare la centralina di viale Unità d'Italia, troppo vicina alla sede stradale». Tenuto conto di quanto già richiesto dal Comune - lettere del sindaco e dell'assessore in Regione - è stato concordato lo spostamento nel Parco 8 Marzo, zona comunque limitrofa a viale Unità d'Italia.
Resta la centralina al Cotone, mentre "chiudono" via della Pace e via Ferrer.
«Importante sottolineare – prosegue Marco Chiarei – che Piombino riesce a mantenere due centraline come Livorno. In più aumenta il numero di parametri misurati: anche benzene e metalli pesanti».
Perché togliere le centraline di via della Pace e via Ferrer?
«Sono quelle – risponde Chiarei – che monitoravano solo i valori di benzo(a)pirene, ormai da anni prossimi allo 0. Ricordo che nel 2011 – sottolinea Chiarei – a seguito di una richiesta del “Comitato antinquinamento” aumentammo il numero di campionamenti in via Ferrer, ma non ci furono significativi cambiamenti nel valore. La centralina di viale Unità d'Italia – ricorda – viene spostata dall'altra parte della strada, davanti al parco 8 Marzo: più vicina alle abitazioni e al centro gioco educativo. Recettori dunque più sensibili».
«Ho rilevato la necessità – dice ancora Chiarei – di mantenere un'adeguata copertura della rete per le molteplici criticità della città legate al traffico e all’industria, non ritenendo esauriente il nuovo assetto. Quindi, pur in una situazione difficilissima per i bilanci comunali, sono riuscito a stanziare delle risorse per finanziare campagne mobili di rilevamento della qualità dell'aria, per integrare la rete e andare a indagare zone diverse da quelle monitorate sino ad oggi». Piombino risulta l'unico Comune - la Provincia ha inviato ieri la risposta ufficiale – ad aver inviato la richiesta del mezzo mobile con una già prevista copertura economica. «Questa campagna – conclude Chiarei – dovrà partire da Colmata. Da molti anni i cittadini che abitano qui hanno manifestato l'esigenza di maggiori controlli, in virtù di molteplici problemi che pressano la zona: il gran traffico e la confinante fabbrica.. ritengo sia una significativa risposta a una legittima esigenza».
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