Il presidio
Collaborazione, la ricetta anti crisi di Confesercenti
L’associazione prepara una serie di richieste concrete da presentare ai Comuni Grande partecipazione alla tornata congressuale per rinnovare i direttivi
PIOMBINO. Collaborazione. Collaborazione stretta e concreta tra associazioni di categoria, imprese e amministrazioni comunali. Collaborazione come principio guida per reagire a una crisi prima economica poi sociale che in Val di Cornia vive anche lo spettro dello stallo siderurgico. In occasione della presentazione delle nuove cariche provinciali e comunali, Confesercenti traccia un quadro bilanciato tra preoccupazioni, campi di intervento e obiettivi da raggiungere.
«Ci occupiamo di piccole e medie imprese – afferma il presidente provinciale Anna Landini – Ovvero quelle realtà che, contando sul prodotto interno, nella crisi sono in maggiore affanno rispetto ad altre attività sul territorio. Sono l’ossatura dello Stato e faremo sentire forte la nostra voce per trovare risposte efficaci alle esigenze impellenti delle aziende». Forte di una dimensione a livello nazionale con l’ingresso nella “R.Ete Imprese Italia”, Confesercenti punta a dare risposte concrete ai propri soci, individuando precise strategie di movimento: «Fondamentale è la collaborazione con i nostri colleghi – spiega Landini – cercando di semplificare gli aspetti burocratici e risolvere le problematiche esistenti in considerazione delle peculiarità del territorio».
Partecipare e rinnovare. «A colpirmi in questa fase congressuale è stata la grande partecipazione – dice Antonio Baronti, vicepresidente provinciale e presidente di Piombino per Confesercenti – Sintomo di una gestione dell’associazione che gli operatori hanno evidentemente gradito».
Nuove presidenze comunali. Con un 50% di nomi alla prima esperienza, «segno di partecipazione e voglia di offrire il proprio contributo», come sottolinea Baronti, i componenti Confesercenti della Val di Cornia contano una maggioranza femminile alla guida dei consigli con tre donne e un solo uomo. Tra i 41 e i 50 anni l’età prevalente, mentre è dal turismo (56%) che arriva la maggiore presenza. «È importante che i nostri soci e tutti i cittadini si trovino davanti un’organizzazione ben strutturata – dice Adeanna Grilli, responsabile di zona – Abbiamo iniziato un forte lavoro di rinnovamento».
Politica pratica. «C’è necessità di dare voce alle difficoltà, talvolta alle drammaticità, delle imprese – sostiene Baronti – Ci auguriamo che la politica accolga le nostre istanze, collaborando a obiettivi strategici e concreti». Alla politica del territorio è rivolto un invito alla collaborazione che ha contemporaneamente il sapore del richiamo all’attenzione della piccola e media impresa e alle relative, piccole o grandi, esigenze. «Chiediamo alle amministrazioni più presenza e collaborazione, e il riconoscimento dell’associazione – spiega Landini – È assurdo non valorizzare quanto di buono c’è nel territorio». Richieste precise quelle che stanno preparando dalla Confesercenti, che saranno al più presto presentate alle amministrazioni. «Imu e tassa di soggiorno prima di tutto, con la garanzia in quest’ultimo caso dell’investimento dei proventi nel settore – afferma Landini – Poi regolamentazione degli orari, e tutte quelle problematiche quotidiane che gli operatori devono affrontare».
Servizi. Consulenza aziendale, assistenza legale e anche un’agenzia creditizia. «Sono questi i servizi a 360 gradi offerti da Confesercenti – spiega il direttore provinciale Alessandro Ciapini – Dal rinnovo dei consigli è uscita un’associazione più forte e radicata nel territorio. L’obiettivo principale? Mettere il nostro associato al centro del lavoro quotidiano. L’assistenza creditizia, per quanto possibile, interviene a sostenere le imprese in un momento drammatico. È sconcertante il report realizzato dal consiglio regionale Unipol secondo il quale Livorno è tra le città più a rischio usura. Anche in questo caso è importante stare vicini alle imprese. Dietro il fallimento di un’azienda c’è anche la chiusura di un’attività con devastanti ripercussioni sulla società».
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