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«Fiducia a Francardi ma qualcosa non ha funzionato»
Il Pd salva l’assessore e si impegna a trovare una soluzione dopo le polemiche sul panorama oscurato dalle palazzine
PIOMBINO. Sulle voci insistenti di possibili dimissioni dell’assessore all’urbanistica Luciano Francardi, legate alle polemiche sulla vicenda delle palazzine ai Pozzetti, il Pd – almeno dal punto di vista formale – si ricompatta.
La conferma della fiducia all’assessore, dopo due giorni tempestosi, è arrivata ieri con un comunicato firmato dal segretario dell’Unione comunale, Daniele Mercati: «Non esiste alcuna discussione sulle dimissioni dell’assessore, almeno all’interno del Pd – scrive Mercati – il partito dà il pieno sostegno all’amministrazione comunale, all’assessore Francardi e al proprio gruppo consiliare che ha votato l’atto sulla base di una delibera presentata e supportata dalle valutazioni tecniche e della commissione paesaggistica sulle quali si basa la fiducia per votare un atto».
Se questa è la ricostruzione un po’ burocratica del percorso che ha portato alla realizzazione delle palazzine e che ha fatto decidere il Pd di confermare la fiducia a Francardi, certo Mercati non può negare «che la questione edilizia di via della Pace evidenzia un problema tangibile; pur essendo frutto di un percorso condiviso, probabilmente sul piano tecnico qualcosa non ha funzionato. La sanzione che è stata stabilita (100mila euro, ndr) va bene, ma si deve trovare una soluzione per mitigare l’impatto delle palazzine. Ribadiamo la nostra volontà e il nostro impegno insieme all’amministrazione comunale a individuare la soluzione migliore per la città e a salvaguardare gli interessi dell’azienda costruttrice, degli stessi lavoratori e dei privati cittadini che hanno acquistato gli appartamenti in costruzione».
Francardi dunque resterà al suo posto, a meno che sia lui stesso – sotto il fuoco di fila di polemiche che ritiene ingiuste e inappropriate – a prendere una decisione diversa. Ieri ha incassato anche la solidarietà dell’Idv, con Marco Mosci, secondo cui il problema di via della Pace «non implica responsabilità politiche dell’assessore Francardi, mentre semmai vanno esaminate quelle dell’ufficio urbanistica. All’assessore – dice Mosci – imputo solo l’abitudine a convocare la quarta commissione troppo a ridosso del consiglio comunale, rendendo spesso impossibile una valutazione completa e approfondita degli atti». Sarà comunque dopo lo svolgimento della riunione in quarta commissione, convocata per martedì prossimo, che le forze politiche si esprimeranno in modo compiuto.
Insomma, una soluzione politica al pasticcio ancora non si è trovata e una quadratura dal punto di vista tecnico – continuano a questo proposito i contatti con il costruttore – pare comunque difficile da individuare, visto che per «mitigare l’impatto», come dice il Pd, c’è un unico modo: abbattere un piano del palazzo in costruzione.
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