Il presidio
Marciana, radon sconfitto Gas estratto dal terreno
Completata l’opera di bonifica nelle scuole elementari e nella mensa Ora i lavori dovranno interessare l’intera struttura del palazzo comunale
MARCIANA. Il Comune di Marciana ha trovato il modo per sconfiggere il radon. Dopo che fra il 2007 e il 2008, a seguito di alcune analisi dell’Arpat, sia nel palazzo municipale che nella scuola di Marciana i valori del gas nobile erano schizzati alle stelle, l’amministrazione è corsa ai ripari. La causa dell’inquinamento da radon, nel comune di Marciana, è nel terreno su cui poggiano le abitazioni: il granito. Il decadimento del radio, elemento presente nella roccia ignea, provoca la fuoriuscita del gas tossico, che solo in Italia causa oltre 3mila decessi all’anno. I problemi, ad oggi, sono già stati parzialmente risolti. Nell’istituto scolastico solamente nel ripostiglio sono stati riscontrati valori al di sopra dei 500 bacquerel per metro quadro, il limite fissato da un decreto legislativo entrato in vigore nel 2001.
Si tratta di 1367 Bq/m3, mentre in tutte le stanze il tasso di radon si colloca ben sotto la soglia d’allarme. Fino a cinque anni, fa invece, la mensa ne era letteralmente infestata, con valori sopra i 2.000 Bq/m3.
«Nella scuola, oltre a sigillare gli accessi dalle condutture elettriche, tappare le crepe nei muri e favorire la ventilazione passiva – afferma Michele Mazzari, il tecnico incaricato dal sindaco Bulgaresi per risolvere la problematica – abbiamo installato un estrattore che risucchia il radon da sotto terra e lo immette nell’aria. Attivandolo per diciotto ore al giorno siamo riusciti a ridurre in maniera decisiva la presenza del gas». L’impianto, a causa del suo alto costo, al momento è stato testato solo nella scuola.
«Ma ora che l’Arpat ci ha confermato la sua efficacia – continua Mazzarri – può essere applicato con risultati certi anche negli altri edifici. Nei prossimi giorni ne parlerò col sindaco Bulgaresi».
La bonifica passerà quindi alla sede municipale.
Lì, nonostante alcuni accorgimenti, i valori dal 2007 sono diminuiti, ma i risultati non sono ancora soddisfacenti. Se nel 2007 nell’ufficio tributi il tasso di radon era di 2.867 Bq/m3, lo scorso 3 marzo è passato a 1.374, più del doppio rispetto al massimo consentito.
Oltre la soglia di 500 Bq/m3 anche la copisteria, che supera di poco i 1.000 Bq/m3.
Fra le stanze in regola rimangono solo l’ufficio del responsabile dell’area tecnica (392 Bq/m3), quello della vigilanza ambientale (253 Bq/m3) e lo sportello per le attività produttive (230 Bq/m3).
«In comune non abbiamo ancora installato l’estrattore – sottolinea Mazzarri – perché abbiamo privilegiato la salute dei bambini. Qui ci siamo limitati a isolare le bocchette dell’aria e tappare le crepe nei muri. Punto a rientrare sotto i parametri massimi già nel 2014 – annuncia Mazzarri – visto che probabilmente i limiti di tolleranza verranno abbassati a 300 Bq/m3 dagli attuali 500. Bisognerà quindi lavorare ancora più intensamente sulla qualità dell’aria».
Ma forse, in comune, c’è stata anche poca collaborazione da parte dei dipendenti.
«Soprattutto in inverno – sostiene il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi – non sempre venivano aperte le finestre per assicurare il ricambio dell’aria, ma nei prossimi mesi seguiremo meglio le direttive di Mazzarri».
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