Il Tirreno

Dopo Capoliveri anche lo Scoglietto avrà le sue boe

E sono tre. Il progetto delle boe “intelligenti” di Pianosa è il terzo che, a stretto giro, si è sviluppato nel mare dell’Arcipelago, da sempre luogo cult per gli appassionati delle immersioni. L’iniz...

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E sono tre. Il progetto delle boe “intelligenti” di Pianosa è il terzo che, a stretto giro, si è sviluppato nel mare dell’Arcipelago, da sempre luogo cult per gli appassionati delle immersioni. L’iniziativa della Regione è chiara: mettere a disposizione uno spicchio dell’area marina protetta ai sub, seppur con regole certe e una regolamentazione dell’accesso alle boe che non metta a rischio l’integrità dell’ambiente sottomarino. Le prime boe, fondamentali per impedire che le ancore delle imbarcazioni sciupino i fondali più preziosi dell’Arcipelago, sono spuntate a Capoliveri, da Capo Calvo a Fonza. L’iniziativa ha avuto anche un risvolto polemico per la diversità di trattamento riservata, in termini di tariffe, ai diving elbani rispetto a quelli del continente. Ma in questi giorni si sta muovendo un nuovo progetto anche a Portoferraio, nella riserva dello Scoglietto.

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