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Un ponte di cemento per riaprire la strada del Piano
È la soluzione della Provincia per la voragine sulla Sp 26 Ma i tempi si allungano: forse il cantiere prima dell’estate
RIO MARINA. Una impalcatura di calcestruzzo sopra il manto stradale franato al Piano farà come da ponte per consentire il passaggio delle auto. Ma l’intervento è delicato e i tempi, purtroppo, sono lunghi. Molto più lunghi di quanto, ottimisticamente, aveva annunciato la Provincia che contava di riaprire la strada del Piano prima di Pasqua. Un “ponte” di cemento armato lungo ventiquattro metri, a cavallo della zona sprofondata, è la soluzione studiata dalla Provincia e dai tecnici dello studio Ingeo per risolvere il problema della voragine sulla Sp 26 a Rio Marina, apertasi lo scorso gennaio.
Le indagini portate avanti in queste ultime settimane hanno purtroppo evidenziato una situazione più complessa del previsto. I tecnici dello studio Ingeo hanno rilevato con gli ultimi sondaggi altre cavità sotto il manto stradale, perfino sotto lo stesso vuoto che aveva causato lo smottamento. A queste condizioni riaprire la strada di accesso al paese sotto uno stretto monitoraggio, come ipotizzato dalla Provincia nell’ultimo incontro pubblico a Rio Marina, non è più possibile. Pertanto la soluzione individuata è quella di un impalcato di calcestruzzo con travi in cemento armato, una vera soletta con nervature di 24 metri, i cui elementi portanti saranno poggiati sulle aree di terreno più solide. La struttura, sui cui poi sarà steso il manto stradale consentirà di bypassare tutta l’area a rischio e permetterà il transito dei veicoli, con qualche limitazione per i mezzi pesanti oltre un certo peso. Il problema, però, sta tutto nei tempi. La strada non riaprirà entro Pasqua, come annunciato. E per i cittadini di Rio Marina permarrà ancora a lungo (la Provincia conta di aprire il cantiere prima dell’inizio dell’estate) la condizione di semi-isolamento che, da giorni, sta creando disagi e preoccupazione per il futuro tra i cittadini. «La Provincia - sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Catalina Schezzini - ha già avviato la fase di progettazione e computo. Una volta reperite le risorse, l’appalto sarà affidato con procedura di urgenza per aprire il cantiere entro l’inizio della stagione estiva. Nel contratto sarà specificato che l’esecuzione dei lavori dovrà avvenire con due turni di lavoro, per consentire la conclusione dell’opera quanto prima».
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