Il Tirreno

L’addio di Guidoni scatena la bufera, Biagi tranquillizza

di Paolo Federighi
L’addio di Guidoni scatena la bufera, Biagi tranquillizza

Per il sindaco i conti sono in ordine e non ci saranno aumenti Anche dissidi nel Pd alla base delle dimissioni dell’assessore

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SAN VINCENZO. Le dimissioni di Franco Guidoni da assessore al bilancio e al personale non sono state causate solo da problemi di cassa. Fonti confidenziali parlano di dissidi interni alla giunta e al Pd locale in relazione a vari argomenti. Guidoni, già nella sua lettera riservata, faceva notare al sindaco, alla giunta e ai dirigenti come il suo ruolo fosse stato «scavalcato» da decisioni da cui sarebbe stato tagliato fuori. Intanto l’assessorato al bilancio è passato sotto il controllo del sindaco.

Stride la diversa analisi degli interventi della Corte dei Conti sul bilancio del Comune. Mentre per Guidoni «come a tutti noto la Corte dei Conti – si legge nella sua lettera a Biagi – ci segnala le criticità del bilancio di San Vincenzo», per Biagi la Corte dei Conti avrebbe presentato un rapporto positivo sui conti del Comune. Qualcosa non torna. Ma soprattutto come si coprirà il milione di disavanzo? «Ciò che è certo – dice Biagi – è che non eseguiremo tagli sul sociale, sulla cultura e sulla scuola, e che non rinunceremo ai progetti del micronido, del restauro delle ex Fucini e dell’adeguamento del sovrappasso ferroviario».

Ma allora su quali voci ci saranno i tagli? «Il bilancio 2013 – risponde Biagi – è in fase di definizione, e dovremo decidere partendo da una situazione difficile a livello nazionale, ma non allarmante a livello locale. Possiamo contare anche su un buon avanzo di bilancio 2012. Arriveremo fino in fondo e procederemo coi progetti messi a punto». Sulle dimissioni di Guidoni, per Biagi non vi sarebbe stato alcun dissidio con il resto della giunta.

Antonio Russo, consigliere di maggioranza in quota Psi, è rimasto sorpreso dalle dimissioni di Guidoni: «Avrei preferito – afferma – che di questa decisione, che forse maturava da tempo, ne avessimo discusso. Avrei voluto parlarne con Guidoni, che del resto ci ha sempre rassicurato sulla bontà del bilancio fino all’ultimo consiglio. Non capisco, e credo che le ragioni del gesto vadano al di là del bilancio. Ciò che è sicuro è che a San Vincenzo, così come nel resto d’Italia, i cittadini hanno chiesto un altro modo di fare politica, più legata al contatto con i cittadini. Credo che i politici locali ne debbano prendere atto e agire di conseguenza».

Non solo questioni di bilancio quelle hanno portato Guidoni a dimettersi. E la sua lettera parla chiaro. Fra le cause, i problemi all’interno del corpo dei vigili, divergenze sulla querelle tra il comandante Cristiani e il vigile Dell’Agnello (con l’amministrazione, secondo Guidoni, dalla parte di Dell’Agnello, e Guidoni stesso dalla parte del comandante), la gestione unitaria della polizia municipale che porterebbe alla soppressione del ruolo di Ghelardini, dirigente servizi generali («ci siamo resi conto dell’enormità del provvedimento?» si chiede Guidoni nella lettera). Poi i crediti mai riscossi vantati dal Comune con Asa e Asiu, con Guidoni che accusa i membri della giunta di «non essere stati in grado di ostacolare richieste che sapevate avrebbero potuto procurare problemi al Comune», avvertendo che «se non si cambia mentalità andremo verso gravi problemi».

Stasera alle 21, nella sede Pd si discuterà delle dimissioni di Guidoni. E la bufera pare momentaneamente soffocata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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