Il Tirreno

Nido, sconti del 50% a chi ha perso il lavoro

Nido, sconti del 50% a chi ha perso il lavoro

La decisione è stata assunta dalla giunta suveretana per sostenere le famiglie più in difficoltà

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SUVERETO. C'era un tempo in cui i posti all'asilo nido erano sempre pochi perché le richieste erano innumerevoli visto che mamma e papà lavoravano.

Ora che la crisi economica taglia posti di lavoro e certezze d'arrivare anche alla fine del mese, la retta del nido diventa un problema.

Specie se ci si ritrova in difficoltà economiche ad anno scolastico già iniziato e il piccolo ha già usufruito sia del nido che della mensa.

Con i tempi di crisi che corrono anche l'amministrazione comunale suveretana adegua quindi le proprie richieste nei confronti delle famiglie che si trovano in difficoltà.

Un adeguamento che arriva al punto di di tagliare del 50 per cento il costo del nido se i genitori perdono il lavoro.

La nuova disposizione è contenuta in una delibera di giunta approvata nei giorni scorsi e che contribuisce a creare il bilancio 2013.

Le aliquote del servizio nido vanno da un minimo di 120 euro (con un Isee fino a 6mila euro) a un massimo di 350 euro al mese (per un Isee che supera i 24mila euro). A pagare quest'ultima cifra saranno i geitori dei piccoli non residenti a Suvereto e le famiglie che non presenteranno la dichiarazione dei redditi.

Sarà, invece, applicata la tariffa di 80 euro al mese a quelle famiglie che verranno segnalate dai servizi sociali dell’Asl per il fatto di trovarsi in particolari situazioni di disagio. In questo caso dovrà essere prodotta una relazione dettagliata.

Ora arrivano gli sconti. Si parte da un minimo del 20 per cento alle le famiglie che iscrivono più di un figlio al nido. In questo caso la riduzione sarà applicata alla tariffa del secondo figlio.

Sarà abbattuto del 50% il costo della retta alle famiglie che durante l’anno si troveranno in condizioni di disagio economico, a seguito della perdita del posto di lavoro. Anche in questo caso la condizione dovrà essere supportata da una specifica relazione dei servizi sociali che attesti la situazione reale della famiglia interessata dalla richiesta di riduzione.

Intanto l'amministrazione comunale suveretana ha approvato il bando per l'ammissione al nido a partire dal prossimo settembre.

Le domande andranno presentate su apposito un modulo che si trova in Comune o che comunque è disponibile sul sito web dell'ente. Le domande andranno consegnate all'ufficio protocollo dell'ente durante il mese di maggio.

Katia Ghilli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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