Il presidio
Sul Comune unico il consiglio si divide, due ordini del giorno
PORTOFERRAIO. Meno di un mese alla consultazione referendaria sul Comune unico e l’Elba è ancor più divisa. Una divisione marcata anche al’interno dei Comuni. L’ultima ,in ordine di tempo, nel...
PORTOFERRAIO. Meno di un mese alla consultazione referendaria sul Comune unico e l’Elba è ancor più divisa. Una divisione marcata anche al’interno dei Comuni. L’ultima ,in ordine di tempo, nel Consiglio comunale di Portoferraio, da una parte la maggioranza, guidata da Roberto Peria che ha approvato un ordine del giorno ad hoc, dall’altra la minoranza, Gente Comune, Pdl, Arcipelago Libero che ha espresso ferma contrarietà al progetto di istituzione del Comune unico. L’ordine del giorno è passato a maggioranza. Otto i punti essenziali alla base della motivazione del Comune Unico. Intanto il fatto legato al forte rafforzamento del peso istituzionale e politico dell’Isola all’esterno, poi lapossibilità di attivare politiche unitarie sul territorio, in ordine alle scelte urbanistiche, ambientali, sociali ed economiche e anche il rilevante incremento della capacità decisionale del territorio in ordine alle scelte infrastrutturali decisive per il destino dell’Elba. Poi lamaggiore capacità di progettare e quindi di ottenere finanziamenti;lamaggiore velocità nelle decisioni e non secondario ilrilevante taglio alla spesa della politica. Nell’ordine del giorno del consiglio comunale anche la «considerazione di una ottimizzazione dell’organizzazione amministrativa territoriale, da conseguirsi con una struttura articolata in almeno 10 municipi e quindi con un’amministrazione che ancora più di adesso si reca a casa del cittadino ed è in grado di fornire servizi di prossimità ed anche con una riorganizzazione generale delle strutture comunali». L’oibiettivo la diminuzione delle professionalità da assegnare ai servizi interni (finanziari, di segreteria, etc.), per destinare maggiori risorse nei servizi rilevanti per i cittadini, infinemaggiore attenzione alle aree più svantaggiate e periferiche, da mettere in testa in un generale programma di perequazione dello sviluppo economico e sociale territoriale. Nella sostanza, si specifica nell’ordine del giorno del Comune di Portoferraio « si attiva la possibilità di creare un unico piano urbanistico che punti allo sviluppo delle aree più depresse, un piano delle manutenzioni territoriali che, finanziato con il bilancio unico, abbia in testa le situazioni più carenti di infrastrutture e servizi». Ma anche un progetto dei servizi sociali territoriali, che redistribuisca le risorse umane e finanziarie a vantaggio di chi ha meno possibilità di attingere a contributi e finanziamenti derivanti da leggi nazionali e regionali e connessi alla semplificazione istituzionale e anche un - più autorevole dialogo con le altre Istituzioni, quali Regione, Provincia, Parco Nazionale per risolvere le problematiche territoriali. Infine una esaltazione del valore dell’”elbanità”, quale positivo valore identitario. Da questi presupposti la maggioranza Peria esprimere una forte condivisione al progetto di costituzione del Comune dell’Isola d’Elba e dà mandato al Sindaco ed alla Giunta di attivare ogni percorso istituzionale e politico, per raggiungere l’obiettivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
