Prezzi in caduta libera ma gli acquisti sono fermi
Baratti e Populonia alta le zone più care: si paga a 3950 euro al metro quadro In calo il centro città e aree prima molto apprezzate, come via Petrarca
PIOMBINO. Ville e villini (ovviamente in ottimo stato) che costano dai 2600 ai 3900 al metro quadrato, ok a Baratti o Populonia alta, ma fa strano trovare cifre tra i 2700 e i 3500 a Riotorto per scendere di poco in viale Amendola-piazza Costituzione, 1600-3000 mq, ormai quasi come La Tolla o Colmata 1700-3000 mq. Il mercato immobiliare cambia secondo il gusto e le possibilità del cliente: lo spiega bene l'osservatorio quotazioni immobiliari dell'Agenzia del territorio, per il secondo biennio del 2012. E la crisi morde, conferma dall'osservatorio specializzato swww.mercdato-immobiliare.info e da quanti lavorano nel settore.
Piombino ha una popolazione di 34.572 abitanti. Le zone più importanti, in termini di numero di annunci pubblicati, sono Baratti (con oltre 84 annunci tra affitto e vendita), Fiorentina, Populonia. Presenti in città 1.739 annunci immobiliari, di cui 1.592 in vendita e 147 in affitto. Il prezzo medio degli appartamenti (2.700 €/mq) è di circa il 9% inferiore alla quotazione media regionale, pari a 2.950 ed è anche di circa il 9% inferiore alla quotazione media provinciale (3.000). Circa il 63% in meno rispetto ai prezzi medi a Alassio (SV) e circa il 399% in più rispetto ai prezzi medi a Corigliano Calabro (CS), che hanno, rispettivamente, i prezzi più alti e più bassi in Italia, tra le città con una popolazione tra 10.000 e 50.000 abitanti.
Dunque le quotazioni immobiliari più economiche per gli appartamenti sono relative alla zona centrale tra piazza Dante e stazione (1300 mq), come al Perticale-San Rocco. Al Cotone si parte con un valore di mercato da 1400. Cifre più preziose, come detto, in zona Baratti (3950 mq.).
A Piombino ci sono oggi una quarantina di agenzie immobiliari. Se il mercato è fermo, come fate ad andare avanti?
«Grazie a consulenze, affitti, valutazioni e un buon pacchetto di clienti a cui offrire servizi – risponde Claudio Pietrelli, BM immobiliare in via Petrarca – Meglio gli affitti anche se su questi pesa la situazione delle fabbriche: la media mensile oggi è di 400 euro, non terribile, ma se si è impegnati con operai che poi si trovano in cassa integrazione, il rischio di morosità aumenta e il tribunale per lo sfratto è dietro l'angolo».
Fa.Ma. Immobiliare, ancora in via Petrarca sottolinea: «Calo delle vendite del 30% e prezzi in flessione. Si fanno ottimi acquisti: con 85mila euro si possono comprare 75 metri quadri in zona Portici, certo ci sono lavori da rifare, ma è un bell'appartamento pagato 1133 euro al mq». Aggiunge Gianna Madau, omonimo immobiliare in corso Vittorio Emanuele: «La crisi viene da lontano, nel 2010 una casa vista mare su viale Amendola, ristrutturata, valeva fino a 300mila euro, oggi si prende con 220mila: svalutazioni del 20-30%». Il vero anno nero per Anita Marra, "italService" in via Ferrer è stato il 2011, «ne sto pagando le conseguenze – racconta – In questi primi mesi del 2013 un po' di movimento l'ho già visto. Ma è stato necessario abbassare i costi anche in vetrina: le giovani coppie cercano trilocali dai 100 ai 130mila euro e in centro si trovano». Tanti acquirenti, poi, si bloccano sul mutuo. I progetti ci sarebbero, i soldi mancano.
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